Dieci sindaci scrivono al ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e al sottosegretario per la Cultura Gianmarco Mazzi che ha nelle mani il dossier relativo alla riforma delle fondazioni lirico-sinfoniche.
I primi cittadini, tra cui anche il sindaco di Bari Vito Leccese hanno chiesto un incontro urgente per affrontare il tema delle riforme delle fondazioni che il Governo ha in piano di mettere in atto. Si tratta di stabilire nuovi rapporti di potere e quindi di gestione all’interno delle Fondazioni.
Il ministro Sangiuliano secondo quanto risulta, starebbe preparando un decreto legislativo all’interno del nuovo Codice dello Spettacolo che di fatto stravolge l’attuale strutturazione, depotenzia i sovrintendenti e consente agli incaricati del Ministero di avere un ruolo molto pesante, compresa programmazione e scelte artistiche.
Un aspetto su cui si sofferma in maniera particolare Vito Leccese, che ricopre anche il ruolo di Presidente della Fondazione Petruzzelli.
“Giù le mani dalla lirica. È inopportuno che per mero esercizio di potere si metta mano alla governance delle Fondazioni liriche, utilizzando vecchi modelli gestionali che pensavamo di aver abbondantemente superato. Non solo non siamo disposti a tornare indietro – puntualizza Leccese – ma anche riteniamo che Fondazioni eterodirette e scollegate dal territorio non abbiano ragione di esistere, poiché non servirebbero al territorio e men che meno alla crescita culturale del nostro Paese. L’attuale composizione dei Consigli di indirizzo, in cui siedono con competenza i rappresentanti degli enti locali, in sinergia con il Ministero, rappresenta il cuore pulsante dei territori in cui le Fondazioni operano e dei cittadini dei loro teatri. Al governo chiediamo fiducia e la giusta autonomia che riteniamo di meritare”.











