Un accordo forzato e urgente è pur sempre un accordo ed un punto di partenza. E forse è la volta buona che si superino le distanze politiche e ci si metta davvero al lavoro per i Giochi del Mediterraneo di Taranto, previsti per il 2026 ed ancora troppo lontani nel tempo, ma maledettamente vicini quando gli interventi ed i lavori da effettuare sono troppi.
Nella serata di ieri il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha annunciato l’approvazione urgente del secondo masterplan per i Giochi del Mediterraneo di Taranto. La decisione è stata presa durante una giunta straordinaria convocata su richiesta del Governo.
“Il via libera – ha dichiarato Emiliano – arriva su un programma di interventi redatto dal Commissario con grave ritardo e non concordato in via preventiva con la Regione, nonostante la recente sentenza della Corte Costituzionale renda obbligatorio il parere della Regione per l’individuazione delle opere infrastrutturali e, quindi, per la organizzazione dei Giochi”.
“La scelta di approvare comunque il masterplan non supera le differenze di metodo che contraddistinguono il Commissario e il nuovo Comitato organizzatore né le criticità rilevate dalla Regione, che aveva chiesto di finanziare per intero il progetto del centro nautico alla ex stazione Torpediniere, la palestra di quartiere a PaoloVI e di integrare le risorse per le attrezzature sportive”.
“Arrivare ad una soluzione condivisa sarebbe dovuto essere compito del Commissario, anziché inviare la documentazione a pochi giorni dalla scadenza utile per l’emanazione dei decreti così da essere in tempo per le gare. I Giochi oggi esistono grazie alla idea, alla volontà e all’impegno che la Regione Puglia ha messo in campo su Taranto dal 2019 per candidarla a questo importante evento sportivo, insieme con tutti gli altri provvedimenti che sono stati adottati per la città e la provincia ionica. Il nostro senso di responsabilità e l’impegno verso la città ci hanno indotto ad una decisione non facile perché abbiamo dovuto superare il disappunto dell’essere ignorati e messi di fronte al fatto compiuto. Ma non abbiamo esitato un istante a mettere da parte questi legittimi sentimenti perché pensiamo che i Giochi debbano essere fatti ad ogni costo. Ora ci auguriamo che questo atteggiamento, che da ormai un anno sta rallentando la macchina organizzativa, diventi più rispettoso verso i tarantini e i pugliesi tutti”.
“E soprattutto – ha concluso Emiliano – che le fondamentali opere che allo stato sono state cancellate siano reintrodotte al più presto con successivi atti. La Regione Puglia è e resterà al fianco di Taranto e continuerà a fare il massimo perché il 2026 sia l’anno dei Giochi del Mediterraneo”.











