Una serata molto complicata quella di ieri nel carcere di Bari, dove disordini e scontri sono stati la conseguenza della protesta messa in atto da alcuni detenuti della seconda sezione dell’Istituto di Pena cittadino.
Alcune fonti interne parlano di vera e propria rivolta, mentre altre fonti di disordini e forti proteste, ma la sostanza è che alcuni detenuti, secondo le informazioni trapelate nella serata di ieri e durante la notte, avrebbero trattenuto per alcuni minuti un infermiere in servizio nel carcere di Bari, mentre un agente di polizia penitenziaria ha riportato ferite lievi mentre tentava di riportare la calma nel carcere.
Di fatto un agente è rimasto ferito mentre provava a calmare i reclusi, quattro in tutto, mentre un infermiere è rimasto bloccato nell’ambulatorio del carcere in cui stava facendo una terapia con un detenuto. L’uomo, che non è stato ferito, è stato lasciato libero di lasciare la zona in cui era al lavoro dopo qualche minuto.
Più grave, invece, la situazione come descritta dall’OSAPP, Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria, che parla di rivolta. “Nel corso della rivolta sarebbe stata presa d’assalto la locale infermeria con contestuale sottrazione di farmaci da parte dei reclusi”, spiega il segretario generale Osapp Leo Beneduci.
“Inizialmente era stata anche sequestrato un’infermiere, rilasciato dopo alcuni minuti. Per cercare di riportare la calma è intervenuto un agente che è rimasto ferito dopo una violenta aggressione ed è dovuto ricorrere alle cure del 118”.
Il sindacato ha quindi riferito che il problema e la contestazione si è presentata nella seconda sezione, dove non risultano problemi di sovraffollamento e dove sono detenute circa 70 persone, alcune delle quali affette da patologie psichiatriche che richiedono trattamenti infermieristici e specifiche terapie.
Sulla vicenda sta indagando la Procura di Bari, mentre secondo il sindacato l’autorità carceraria avrebbe chiesto l’intervento delle forze dell’ordine perchè si avrebbe “il motivato timore che la situazione del carcere di Bari in cui sono allocati detenuti anche appartenenti alle famiglie criminali del territorio possa degenerare ulteriormente ovvero la rivolta in corso possa servire da innesco per altre realtà penitenziarie pugliesi anch’esse in precarie condizioni di organico e di vivibilità”.
Nella tarda serata, riferiscono fonti carcerarie, la situazione è tornata nella normalità.











