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Consiglio Comunale di Bari: avvio con i fuochi d’artificio. M5S fuori dalla maggioranza

Scoppia subito la grana del Movimento 5 Stelle nel primo Consiglio Comunale di Bari, convocato per questa mattina. Secondo l’ordine del giorno avrebbe dovuto essere una seduta quasi formale, con le prime disposizioni per avviare l’attività consiliare e per dare vita alla consiliatura.

Ed invece il Consiglio comunale inaugurale si è trasformato in una seduta che ha fatto il “botto” con un campo largo che ora sembra molto più stretto di quello che nello scorso mese di giugno ha vinto a mani basse le elezioni amministrative.

I due consiglieri del Movimento Cinque stelle, Antonello Delle Fontane e Italo Carelli, per il momento hanno annunciato soltanto un appoggio esterno al sindaco, di fatto uscendo dalla maggioranza di un campo largo mai, dunque, alla prova dell’aula.

Al momento è garantito soltanto un appoggio esterno al sindaco, di fatto disconoscendo l’assessore in quota M5S presentato soltanto pochi giorni fa dal sindaco, Raffaele Diomede, al quale sono state affidate importanti deleghe riguardanti Legalità, Appalti, Patrimonio ed Edilizia Popolare.

Il consiglio comunale si è aperto con il subentro di 7 consiglieri ai colleghi eletti ma nominati assessori da Leccese: al posto di Pietro Petruzzelli, Paola Romano, Domenico Scaramuzzi, Elisabetta Vaccarella, Carla Palone, Vito Lacoppola e Diego De Marzo hanno fatto ingresso in assemblea gli esponenti del Pd Fabio Sisto, Micaela Paparella, Maria Stefania Durante e Gesualdo Sanseverino, gli esponenti di Decaro Per Bari Livio Sisto e Annarita La Penna, infine Silvia Russo Frattasi eletta per Progetto Bari.

Poi il bubbone pentastellato, esploso con la dichiarazione di Delle Fontane che, di fatto, ha sconfessato la scelta di una parte dei dirigenti del Movimento Cinque Stelle che hanno deciso di proporre Raffaele Diomede per la Giunta: “Va tutelata – ha sottolineato il consigliere comunale – l’integrità del campo progressista che ha portato alla vittoria Leccese. Prima di continuare a collaborare con la squadra, però, il M5S ha bisogno di un esame di coscienza e di un rinnovamento della squadra”.

Tanto per essere ancora più chiari: “Le dinamiche che hanno portato a questa espressione esterna non sono state chiare al gruppo consiliare e agli eletti del M5S. Siamo disposti a dialogare nel frattempo che questi equilibri all’interno del Movimento vengano assestati”.

Una situazione che è stata sottolineata da Antonio Ciaula consigliere di Fratelli d’Italia, per cui si è concretizzata la situazione paventata prima del ballottaggio secondo cui le liste di Michele Laforgia non essendosi apparentate con Vito Leccese hanno di fatto sottratto 3 seggi in consiglio comunale alle opposizioni, poi però di fatto aderendo alla maggioranza, tanto da avere anche assessori comunali di riferimento, ed oggi dichiarano l’appoggio esterno alla maggioranza. In pratica sono in maggioranza, ma non lo sono, ma di fatto lo sono, e quindi hanno preso i seggi che sarebbero spettati all’opposizione, ma poi si sganciano.

Infine si è valutato di rinviare a settembre l’elezione del Presidente del Consiglio Comunale. Il rinvio è stato votato da 19 consiglieri con 3 contrari (nel centrodestra) e ben 10 astenuti. Queste le motivazioni dell’astenzione di Marco Bronzini (Pd): “Oggi ho visto delle cose incredibili. La norma prevede più possibilità per l’elezione del presidente. I gruppi consiliari e consiglieri non sapevano nulla del fatto che 3 autorevoli personalità (Leccese, Laforgia e Romito n.d.r.) abbiano deciso di rinviare, senza avvisare. Non penso sia una cosa che abbia i connotati della correttezza. Ne abbiamo sentite di tutti i colori. Mi sento offeso. Sono rientrato ieri da fuori e oggi apprendo che ci siamo visti solo per portare a compimento una piccola parte del programma previsto. I cellulari ce li abbiamo tutti. Avrei gradito che vi fosse stata una scelta condivisa. Oggi cado dalle nubi”.

In tutto questo Leccese fa il pompiere e spegne i fuochi, o almeno ci prova, parlando di “schermaglie dialettiche all’interno di gruppi politici che tra l’altro erano state preannunciate nei giorni scorsi”.

Se il buongiorno si vede dal mattino…

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