Il primo punto del Bari in questa Serie B arriva al 93′ con la firma di Kevin Lasagna. Contro il Sassuolo il Bari coglie un pareggio per 1-1, con il gol al 19′ di Thorstvedt e proprio della punta biancorossa in pieno recupero. Gara dai due volti con i neroverdi che hanno di fatto dominato per quasi tutto il primo tempo e poi un secondo tempo di sola marca biancorossa, grazie soprattutto all’espulsione, al 35′, di Lovato su Lasagna lanciato a rete.

Bari che nonostante la superiorità numerica ha creato poco, schiavo dei limiti tecnici di una rosa ancora troppo incompleta e senza un giocatore in grado di cambiare il ritmo partita o che possa trovare la giocata vincente. Certo, il Bari in rete ci è andato anche due volte, ma prima c’era il fuorigioco di Mantovani e poi il tocco di mano di Manzari poco prima di servire l’assist vincente per Novakovic. Ma se le regole fermano l’avanzata biancorossa resta anche il fatto che nonostante un tempo giocato ad una sola porta, i biancorossi di fatto hanno creato poco, sempre ben stoppati dalla difesa ospite, di un altro livello. Poi in pieno recupero il gol di Lasagna, frutto della cosiddetta disperazione e di una delle poche disattenzioni della difesa neroverde.

Alla fine dei conti il Bari riesce a scrollarsi lo zero in classifica, fino al 93′ unica squadra della categoria dopo tre partite, con sei gol subiti e due soli fatti. Un punto in tre partite è il peggior avvio di campionato di sempre nella storia della competizione e proprio per questo, in questi ultimi giorni di agosto il Bari deve trovare interpreti sul mercato che possano cambiare il percorso biancorosso. La panchina è corta, le mosse a disposizione di Longo sono risicate e di scarsa qualità. Anche se l’obiettivo dovesse essere quello della permanenza in categoria il popolo biancorosso chiede che la stagione sia affrontata con dignità e con qualche sofferenza in meno rispetto all’anno scorso.

foto ssc bari
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