HomePoliticaForza Italia e Fratelli d'Italia: "Questa maggioranza paralizza il Consiglio Regionale"

Forza Italia e Fratelli d’Italia: “Questa maggioranza paralizza il Consiglio Regionale”

Ingessato e ritardatario è dir poco. Anche sulle questioni che dovrebbero unire il “campo largo” che fa maggioranza in Puglia, come ad esempio la riforma sull’autonomia regionale voluta dal governo Meloni e realizzata dal ministro Calderoli, riesce ad unire il centrosinistra pugliese che non da spazio alle sedute del Consiglio Regionale. E domani è previsto l’ennesimo rinvio.

I consiglieri regionali di Forza Italia sottolineano il grave andazzo che sta prendendo il Consiglio Regionale e la situazione di stallo, se non di paralisi, venuta a creare nel massimo consesso regionale. Così si esprimono Paride Mazzotta, Napoleone Cera, Paolo Dell’Erba, Massimiliano Di Cuia e Giuseppe Tupputi.

“Sedute che si concludono con un nulla di fatto per mancanza di numero legale, appetiti di poltrone e incarichi che impediscono anche solo di convocare il Consiglio regionale, dissidi interni che bloccano ogni attività dell’istituzione: quello che sta accadendo in Puglia, a firma del centrosinistra, è di inaudita gravità”.

E poi spiegano: “Domani sarebbe dovuto essere convocato il Consiglio regionale, ma i numeri non ci sono perché le liti per i posti di potere hanno letteralmente paralizzato l’attività. Uno stallo che conclude una pagina di inefficienze, di ritardi e di sedute del Consiglio regionale improduttive perché i mal di pancia interni determinano la caduta del numero legale. Tradotto: è una maggioranza che non ha realizzato alcun significativo risultato per i cittadini, dedicandosi invece alla moltiplicazione degli incarichi, ma non sono sufficienti a soddisfare tutti gli appetiti di un centrosinistra unito da quest’unico collante e non certo da una visione di Regione”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche i consiglieri di Fratelli d’Italia il capogruppo Renato Perrini e Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Antonio Gabellone, Tommaso Scatigna e Tonia Spina.

“La prima conta è andata male: niente numeri per il Consiglio regionale che la presidente Loredana Capone voleva convocare, addirittura, martedì 3 settembre. Tutto era stato rinviato a martedì 10 settembre, vale a dire domani. Ma anche questa volta alla presidente Capone la conta è andata male: niente numeri, perché nella maggioranza di centrosinistra che sostiene il governo Emiliano ci sono tanti ‘mal di pancia’ e i voti di salvataggio per il momento da parte dei grillini potrebbero non essere garantiti. A poco più di un anno dalle prossime Regionali è evidente che i giochi di potere e la ricerca di incarichi e nomine stanno condizionando tutta l’attività legislativa del Consiglio che non è riuscito neppure ad approvare i quesiti referendari, facendo fare, al presidente Michele Emiliano e alla Capone, una figuraccia nei confronti delle altre quattro Regioni di centrosinistra (Campania, Toscana, Emilia Romagna e Sardegna), che già a luglio avevano approvato tutto e sono in attesa della Puglia”.

Poi sottolineano: “Questa è la situazione politico-amministrativa vera del centrosinistra, non quella che viene raccontata sui palchi delle feste di Partito. Una maggioranza alla quale poco importa che gli agricoltori pugliesi sono in ginocchio per l’emergenza siccità, i mitilicoltori tarantini per la moria delle cozze, per non parlare della situazione negli ospedali pugliesi, con i Pronto soccorsi che non reggono più la pressione ordinaria, figuriamoci le aggressioni, mentre le liste di attesa diventano sempre più infinite. Questo solo per citare alcuni dei grandi problemi, i più attuali, altrimenti l’elenco sarebbe talmente lungo da diventare un libro-incubo”.

“In una situazione così catastrofica una maggioranza responsabile sarebbe stata in Aula il 3 settembre, non per parlare di Referendum, ma di emergenze. Non lo sarà neanche domani a conferma che, forse, l’Autonomia differenziata non è il peggiore dei mali. Anzi, forse i pugliesi potrebbero avere classi dirigenti alla guida della Regione migliori”.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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