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“Ora basta” alle violenze in corsia, medici e sanitari in piazza a Foggia

Tutti in piazza a Foggia per manifestare tutto il proprio disagio ed accendere i riflettori sulla situazione critica in qui quotidianamente si trovano ad operare medici, dirigenti sanitari, infermieri, operatori sanitari, specializzandi e studenti di medicina e scienza infermieristica. E nella mattinata di ieri nel capoluogo dauno una manifestazione in piazza per urlare tutto il proprio disagio e dire ‘Basta’ alla violenza in corsia e nelle strutture sanitarie.

La città scelta dalle sigle sindacali Anaao Assomed e Cimo-Fesmed è stata Foggia, dove recentemente si sono susseguite una serie di aggressioni violente a danni del personale medico e sanitario del Policlinico Riuniti.

“La nostra professione – è il commento dei segretari regionali di Anaao Assomed Puglia, Angelo Mita e di Cimo Fesmed, Arturo Oliva – ha perso il suo peso in termini di rispetto sociale. Ciononostante, ognuno di noi ogni giorno, nel proprio ambito, continua a dare ed assicurare salute. Essere al fianco dei colleghi foggiani – è l’appello di Mita ed Oliva – ha proprio questo obiettivo: continuare a stare dalla parte dei pazienti ma pretendendo un miglioramento della qualità di vita e di lavoro per tutti noi”.

Le richieste degli operatori sanitari

I camici bianchi hanno sfilato per le principali vie di Foggia per fare sentire, soprattutto dalle Istituzioni e da chi è predisposto a lavorare per la sicurezza di operatori e pazienti. Tra le principali richieste di medici ed infermieri più presidi delle forze dell’ordine, anche permanenti, nei Pronto Soccorso e negli ospedali e la possibilità di effettuare arresti, anche differiti in flagranza, per i casi di aggressione ai danni del personale sanitario.

Durante la manifestazione di Foggia, ciascuno dei medici ha raccontato le difficoltà di ogni giorno e le minacce continue, mentre molte delle dottoresse hanno anche confessato di avere para a rimanere sole nei presidi di continuità assistenziale, soprattutto nelle ore notturne.

“Spero che da Foggia, che non è la capitale delle aggressioni, possa partire una programmazione nuova in tema di sanità”, ha detto il direttore generale del policlinico Riuniti di Foggia Giuseppe Pasqualone. “Bisogna mettere in sicurezza tutti i medici e gli operatori sanitari per garantire la salute della popolazione“, ha aggiunto.

“Bisogna mettere in sicurezza tutti i medici e gli operatori sanitari per garantire la salute della popolazione. Occorre che siano ripristinate al più presto condizioni di sicurezza e serenità per tutti”, ha dichiarato Pierluigi De Paolis, presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Foggia.

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Redazione
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