Proseguono a ritmo serrato le indagini dei Carabinieri di Molfetta che nella giornata di oggi hanno sottoposto a sequestro probatorio il Bahia Beach, la struttura sul litorale molfettese dove la scorsa notte, intorno alle 3, è stata uccisa con un colpo di arma da fuoco la 19enne barese Antonia Lopez. Il provvedimento è stato disposto con lo scopo di raccogliere tutti gli elementi utili all’indagine ed evitare che potessero essere inquinati i luoghi della risa e dell’omicidio.
Per quasi tutta la giornata i carabinieri del Reparto operativo che hanno provveduto a mettere i sigilli al locale, acquisendo le registrazioni delle telecamere di sicurezza. Intanto in caserma sono stati ascoltati decine di ragazzi presenti nel locale al momento della rissa e che probabilmente hanno assistito a tutta la scena conclusa con gli spari e l’omicidio della giovane.
Ma sulla vicenda si delinea chiaramente una lotta tra giovani rampolli dei clan mafiosi baresi che, evidentemente, non esitano a sparare anche in pubblico.
La ragazza uccisa era la nipote di Ivan Lopez, ucciso in un agguato compiuto sul lungomare di Bari il 29 settembre 2021. Il delitto fu compiuto – secondo l’accusa – da uomini che agirono per conto del clan mafioso Capriati di Bari vecchia e del clan Parisi-Palermiti del quartiere Japigia, in lotta con gli Strisciuglio che avevano il predominio al San Paolo e San Girolamo.
Nella sparatoria della scorsa notte, seguita ad una rissa nel locale notturno molfettese, ci sono anche quattro feriti, di età compresa tra i 20 e i 26 anni: uno dei tre è il ventenne Eugenio Palermiti, classe 2004, figlio di Gianni e nipote omonimo di Eugenio, storico boss del quartiere Japigia. Insieme a lui ferito anche Francesco Crudele, 26 anni.
Le indagini sono coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia perché si ipotizza il coinvolgimento di esponenti della criminalità organizzata di Bari.











