Oggi, domenica 29 settembre, è la quinta Giornata internazionale (istituita dalle Nazioni Unite) che sensibilizza sul tema delle perdite e sprechi alimentari. E probabilmente è proprio il giorno giusto per dare un’occhiata a frigorifero e dispensa, pensare a cosa buttiamo ogni giorno e cercare di cambiare abitudini di acquisto, di conservazione e di consumo.
Buttiamo via troppo, ma tanti degli alimenti che non possono essere venduti o che sono rimasti da banchetti e mense diventano anche una risorsa per alcune realtà cittadine che si occupano di dare una seconda vita alla merce in eccedenza.
In fin dei conti le regole anti-spreco sono poche e semplici: cercare di comprare solo quello di cui si ha bisogno e non accumulare alimenti in frigorifero; usare sempre prima quello che si ha già anche provando a sostituire degli ingredienti e riutilizzando gli avanzi, imparare la differenza fra il “da consumare entro” e il “preferibilmente entro”.
Contro lo spreco alimentare che è aumentato del 45,6% in un anno, arrivano i consigli dei contadini basati sulla biodiversità e sulla stagionalità dei prodotti per evitare di buttare cibo in pattumiera, con le ricette dei cuochi contadini che aiutano a riutilizzare gli avanzi in cucina.
L’appuntamento è di Coldiretti Puglia, che questa mattina ha presentato un decalogo antispreco, con i consigli dei contadini per una spesa consapevole utile a non buttare cibo, al mercato regionale di Campagna Amica alla Fiera del Levante.
L’aumento dello spreco alimentare in Puglia è un inaccettabile paradosso se si considera che il 21% dei pugliesi vive in condizioni di povertà relativa, poco meno di 1 milione di persone, per cui è tornata la ‘spesa sospesa’ con la riapertura dei mercati dei contadini dove dall’alleanza tra consumatori e agricoltori prendono corpo iniziative di solidarietà e aiuti alimentari.











