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Tra criticità rilevate e limiti rispettati, la Corte dei Conti parifica il bilancio della Regione Puglia

Questa mattina a Bari nella sede della Corte dei conti per la Puglia, la sezione regionale di controllo – presidente Cinzia Barisano, relatore Giovanni Natali – ha parificato il rendiconto generale della Regione Puglia per l’esercizio 2023, il cui disegno di legge è stato approvato dalla Giunta regionale lo scorso 30 aprile 2024.

La decisione dell’organo di controllo amministrativo ha dunque evidenziato che in Puglia nel 2023 è stato rispettato il limite di indebitamento, avendo la Regione raggiunto una percentuale (3,29%) inferiore al limite massimo consentito dalla legge (20%). Sono stati rispettati gli equilibri finanziari; i residui attivi si attestano a € 12,08 mld mentre i residui passivi a € 9,35 mld.

Il risultato di amministrazione sostanziale è negativo per € 119,47 mln, in miglioramento rispetto all’esercizio precedente (- € 176,41 mln). Il fondo cassa finale è pari a € 1,31 mld (oltre € 2 mld a inizio 2023).

Per quanto riguarda la gestione di competenza, le entrate accertate sono pari a poco più di € 15 mld (di cui € 12,32 mld riscossi e € 2,7 mld ancora da riscuotere), in aumento rispetto al 2022 (€ 14,87 mld).

In tema di utilizzo dei fondi strutturali e di investimento europei (programmazione 2014-2020), il Por Puglia evidenzia un assorbimento pressoché totale della dotazione finanziaria disponibile.

La capacità di spesa degli altri programmi (Psr Puglia, Po-Feamp Puglia) evidenzia alcuni ritardi.

La sanità

Per quanto concerne la sanità, a fronte di un tetto complessivo di € 1,28 mld, la Regione ha sostenuto una spesa farmaceutica complessiva di € 1,54 mld (+20,2%).

Anche la spesa per dispositivi medici (€ 544,38 mln) è risultata superiore al tetto stabilito per l’esercizio (€ 362,12 mln).

Il bilancio consolidato 2023 del Servizio sanitario regionale si è chiuso con una perdita di €38,54 mln, coperti mediante svincolo di quote del risultato di amministrazione confluite nell’avanzo vincolato al 31 dicembre 2023.

“Per il nono anno consecutivo ci presentiamo al giudizio del sistema dei controlli dei conti pubblici e, attraverso di esso, al giudizio dei pugliesi, con le evidenze di una gestione virtuosa: traguardo raggiunto senza incrementare la pressione fiscale né contrarre nuovo debito, riuscendo al contempo a ridurre il debito complessivo” ha evidenziato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che è intervenuto all’udienza per il giudizio di parificazione celebratasi stamattina, nell’aula delle udienze della Sezione pugliese della Corte dei Conti.

Le criticità rilevate

Un dato negativo rilevato dalla Corte dei Conti è rappresentato dalla crescita dei debiti fuori bilancio, che nel 2023 si sono attestati sui 12 milioni di euro contro i 6 del 2022. Debiti che riguardano soprattutto l’acquisizione di beni e servizi. “È assurdo che una regione non riesca a programmare quella che sarà la sua gestione futura”, essendo quindi costretta a “contrarre delle spese per acquisire beni e servizi per la cui copertura non ha previsto nulla in bilancio” ha detto il Procuratore a margine della udienza.

Non mancano le osservazioni in ambito sanitario: il bilancio consolidato 2023 del servizio sanitario regionale si è chiuso con una perdita di 38,54 milioni di euro, sebbene in netto calo però rispetto al -144,31 milioni del 2022. Secondo Raffaele Piemontese le criticità emerse sarebbero legate agli aumenti dei costi delle aziende sanitarie e alla mancanza di trasferimenti adeguati dallo Stato.

I commenti di Emiliano e Piemontese


“Il giudizio di parifica della Corte dei Conti giunto oggi – ha detto Michele Emiliano – insieme ai dati economici dell’economia della Puglia che cresce al doppio della velocità dell’Italia e che è una delle prime regioni europee per incremento del Pil, ci rendono molto soddisfatti, come Regione Puglia, per il lavoro che abbiamo svolto, e che era cominciato invece nove anni fa con una situazione sanitaria contabile, ma anche gestionale, non semplice”.

“La serie positiva può fare apparire scontato un esito che, invece, scontato non è, come dimostrano inciampi e bocciature parziali che avvengono per Regioni anche importanti”, ha aggiunto l’assessore regionale al Bilancio, Raffaele Piemontese, sottolineando che questo risultato “illumina un ciclo decennale che ha non solo garantito l’equilibrio tra entrate e spese, nonché un’efficace e efficiente gestione della spesa pubblica, ma che ha anche bene interpretato la cooperazione con la magistratura contabile, con cui abbiamo interloquito attivamente prima e dopo le sue osservazioni, in modo da ottimizzare tutte le politiche regionali garantendone una gestione finanziaria trasparente e responsabile”. In sintesi, il giudizio di parificazione sul 2023 ha evidenziato una gestione virtuosa delle politiche di bilancio della Regione Puglia, malgrado un contesto economico difficile caratterizzato dall’aumento dei costi energetici, dei prezzi delle materie prime e dall’inflazione crescente. Il contributo al pareggio di bilancio regionale è stato di 546 milioni di euro, senza aumentare le tasse, senza fare nuovi debiti e ulteriormente riducendo il debito complessivo. Tuttavia, ci sono preoccupazioni rilevanti legate alla transizione verso una nuova governance economica europea, che potrebbe comportare una riduzione della spesa pubblica a livello statale e, di conseguenza, una contrazione delle risorse a disposizione delle regioni. In particolare, il contributo imposto alla Puglia per il 2024 supera i 39 milioni di euro, generando apprensioni riguardo alla capacità di mantenere politiche regionali efficienti in un quadro di incertezza. “Un ulteriore elemento di incertezza deriva dal processo di autonomia differenziata, che la Regione ritiene intempestivo, considerata l’assenza di un quadro macroeconomico chiaro e la mancanza di un sistema di finanziamento regionale definito”, ha osservato il presidente Emiliano, sottolineando che “questo potrebbe ampliare le disparità territoriali e compromettere la capacità di garantire i diritti fondamentali ai cittadini, soprattutto in alcune aree del Paese”.

“Nonostante tali sfide – ha aggiunto Piemontese – la Regione Puglia ha mantenuto l’equilibrio anche nel settore sanitario, sebbene siano emerse criticità legate agli aumenti dei costi delle Aziende sanitarie e alla mancanza di trasferimenti adeguati dallo Stato. Grazie all’utilizzo di risorse interne, come le quote dell’avanzo vincolato, il bilancio sanitario è rimasto in equilibrio”. Infine, la Puglia ha continuato a sfruttare efficacemente i fondi strutturali europei e ha proseguito nell’attuazione del PNRR, collaborando con altri enti per garantire il raggiungimento degli obiettivi previsti. Gli indicatori di virtuosità del bilancio regionale della Puglia per l’esercizio finanziario 2023 dimostrano un’amministrazione sana e attenta.

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Redazione
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