HomeEconomia & SviluppoEconomiaAll'AncheCinema di Bari due giorni con lo Storytelling Festival

All’AncheCinema di Bari due giorni con lo Storytelling Festival

A Bari due giorni dedicati allo storytelling con l’edizione 2024 dell’ “Storytelling Festival“, che il 25 ed il 26 ottobre porta nel capoluogo pugliese, all’AncheCinema, il primo Festival d’Italia dedicato a questa forma d’arte.

Un metodo di comunicazione che, da “commerciale” e “di nicchia” sta acquisendo sempre più importanza, allargando i propri confini ed il suo ambito di applicazione.

“Lo storytelling (forestierismo inglese corrispondente all’incirca all’italiano “affabulazione”) è l’atto del narrare, disciplina che usa i principi della retorica e della narratologia.

Lo storytelling può essere considerato, tutto sommato, come una sorta di evoluzione dell’arte della narrazione, intrinsecamente connessa con la natura stessa dell’uomo come capacità di tramandare conoscenze, esperienze, tradizioni e storie e prodotti.

Nella sua accezione più attuale si tratta di una tecnica di comunicazione in cui un vissuto umano, una esperienza o un prodotto viene narrato in maniera tale da essere ricordato; gli eventi della realtà vengono traslati in storie capaci di diventare esse stesse un mezzo di comunicazione, ma soprattutto di persuasione.

Tanto per essere ancora più chiari, si può raccontare una partita di calcio con un video ed una telecronaca che descrive la partita stessa e le azioni che la compongono, ma si può anche narrare la partita attraverso storie di protagonisti, di antagonisti, o semplicemente con gli occhi di chi ha assistito all’evento. Questo è quello che cerca di fare lo storytelling.

Perchè un festival dedicato?

Trovare un purpose e mantenerlo, oggi, è importantissimo per le aziende e per i professionisti. Imparare a raccontarsi, posizionarsi in maniera corretta, farsi guidare da una grande storia è sempre più importante. Lo storytelling è una visione, una grande impresa che guida le azioni quotidiane della comunicazione e non solo. Mentre lo Storytelling festival è il luogo in cui convergono le storie: dove si parla di futuro, di sostenibilità e di territorio. Dove si attua, perché la comunicazione fine a se stessa non basta più. Si comunica per agire.

I protagonisti del festival di Bari

Allo Storytelling festival di Bari si impara, ci si confronta, si condivide la pausa pranzo e si resta insieme anche per cena. Non è il solito format da “formazione in hotel” o da “grande fiera di settore”, ma uno spettacolo tra teatro e laboratorio: sul palco gli speaker porteranno in scena delle vere e proprie performance, condividendo esperienze e conoscenze, rompendo la quarta parete e interagendo direttamente con il pubblico.

E quest’anno sul palco di Bari saliranno alcuni dei professionisti che stanno davvero trasformando la narrazione e la comunicazione, come Gianluca Gotto, Fabio Bin di WeRoad, Giulia Blasi, la creator Laura Tanfani, Norma Rossetti, fondatrice di MySecretCase e Andrea Girolami, che affronterà il tema della monocultura con una domanda provocatoria: “Taylor Swift, Game of Thrones, Barbie: perché a tutti piacciono le stesse cose?”

Il programma ed i relatori

  • Takoua Ben Mohamed (Storytellig ed attivismo)
  • Cristiano Carriero (Generazioni che (non) si raccontano)
  • Riccardo Scandellari (Il significato della narrazione)
  • Fabio Bin (Il viaggio è la storia, la storia è il viaggio: la strategia di WeRoad per crescere con lo storytelling)
  • Ilaria Gaspari (C’è da fidarsi delle emozioni?)
  • Francesca Lagioia (IA, etica e creatività)
  • Fulvio Julita (Cosa c’è di speciale nelle storie d’impresa)
  • Mizio Ratti (Il dogma della creatività)
  • Francesca Marchegiano (Innerhero – Gioca a raccontare di Te!)
  • Donata Columbro (Quando i dati discriminano)
  • Federica D’Armento (Le storie che ci raccontiamo)
  • Andrea Girolami (L’era della monocoltura)
  • Simone Pieranni (Storytelling e geopolitica – Eliminare i confini e avvicinare i popoli)
  • Naoise Dolan (Scrivere storie generazionali oggi)
  • Fabrizio Crisà (Il potere narrativo del design)
  • Gianluca Gotto (Quando inizia la felicità)
  • Martina Migliore (Il benessere psicologico a portata di storia)
  • Laura Tangani (Leggo la Bibbia)
  • Giulia Blasi (La narrativa può cambiare il mondo?)
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Fabio Paparella
Fabio Paparella
Giornalista pubblicista dal 2008. Ha scritto per Cuore Impavido (periodico universitario), Puglia d'oggi e Puglia in che dirige dal 2009. Appassionato di Puglia e innamorato di Bari, dove vive e lavora come funzionario Anci Puglia. Fondatore dell'associazione Scritture digitali. Cerca qualcuno disposto a cambiare insieme lo stato delle cose...

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