Il servizio di trasporto e la prosecuzione dei lavori in corso saranno garantiti, assicurano da Ferrovie del sud est. Ma certo la sentenza del Consiglio di Stato che rimette in discussione il salvataggio dell’azienda, avvenuto nel 2016, è un notevole grattacapo per le Istituzioni locali. Dopo la pronuncia della corte di Giustizia europea, i giudici amministrativi hanno infatti bollato come aiuti di stato – vietati dalla normativa comunitaria – i 70 milioni di euro stanziati dal Mit nel 2016 per salvare il gruppo dal crac. E hanno ritenuto illegittimo – per violazione dei principi di concorrenza – il trasferimento senza gara della società a Ferrovie dello Stato.
Adesso la Regione Puglia vorrebbe assegnare a Cotrap il servizio di gestione del Trasporto Pubblico Locale in precedenza di Fse. “La Regione Puglia vuole assegnare a Cotrap il servizio di trasporto pubblico locale (TPL) su gomma a seguito della sentenza del Consiglio di Stato che decreta l’annullamento dell’affidamento senza gara della proprietà di FSE (Ferrovie del Sud Est) al Gruppo Ferrovie dello Stato riportandola in capo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”. Lo afferma il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Tommaso Scatigna, che prosegue:
“Peccato che la sentenza non sia notizia di oggi e che la Regione Puglia ha avuto tutto il tempo di adottare le procedure utili a raccogliere manifestazioni d’interesse per la gestione di questo servizio in quattro province pugliesi (Bari, Brindisi, Lecce e Taranto) ma non lo ha fatto, in barba al principio di trasparenza che dovrebbe invece essere il cardine su cui basare ogni azione amministrativa quando si tratta di affidare la gestione dei servizi ai cittadini”.
“L’eventuale assegnazione del servizio a Cotrap sarebbe provvisoria e, se pur non contravvenendo formalmente alla legge regionale che legittima la Regione Puglia ad affidare provvisoriamente per un anno e per ragioni di urgenza, non fa certamente salvo il principio di concorrenza. Ma l’urgenza in questa vicenda – evidenzia Scatigna – sembra più strumentale anziché oggettiva. Perché, ribadisco, c’era tutto il tempo di avviare le procedure del caso per permettere a tutti gli operatori pugliesi, nazionali ed europei, di manifestare l’interesse ad espletare il servizio. Inoltre: a quanto ammonterebbe questo affidamento provvisorio a Cotrap che sarebbe chiamato a gestire il trasporto pubblico locale su gomma in ben quattro delle 6 province pugliesi? E’ solo uno degli interrogativi a cui il presidente Emiliano e l’assessore ai trasporti Cilento saranno chiamati a dare spiegazioni nella audizione che ho richiesto assieme a tutti i colleghi del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia rispetto a un tema che seguiremo quotidianamente e con la massima attenzione”, conclude Scatigna.











