HomePoliticaAeroporto di Brindisi. Pagliaro: "Lavoriamo per la continuità territoriale"

Aeroporto di Brindisi. Pagliaro: “Lavoriamo per la continuità territoriale”

Continuità territoriale per il Salento in relazione all’Aeroporto di Brindisi, in un emendamento alla manovra finanziaria. Ovvero la previsione del sostegno dello Stato ai cittadini o alle regioni per garantire i servizi di trasporto in zone periferiche o difficilmente raggiungibili, rafforzando la coesione tra le diverse aree di uno stesso Stato.

“Siamo assolutamente favorevoli all’emendamento che riconosce per l’Aeroporto del Salento la continuità territoriale, approvato dal Governo in manovra di bilancio su proposta dei deputati forzisti Andrea Caroppo e Mauro D’Attis. È una misura intelligente, che mira a garantire ai nostri cittadini di spostarsi sul territorio nazionale e comunitario con pari opportunità, accedendo a un servizio che garantisca condizioni economiche e qualitative uniformi. Presenteremo una mozione che impegni il Governo regionale a cofinanziare questa misura, in modo da colmare il gap dello scalo brindisino rispetto a quello barese, conseguenza delle politiche Bari-centriche messe in atto sistematicamente da Aeroporti di Puglia con il placet della Regione, come abbiamo sempre denunciato”.

Così il consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani, che annuncia una mozione per un cofinanziamento della misura sulla continuità territoriale dell’Aeroporto di Brindisi da parte della Regione Puglia.

“E fa specie che il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Vasile, continui con sfrontatezza e mancanza di rispetto nei confronti del Salento a professare pari opportunità per i due aeroporti, quando è lampante il favoritismo verso la città di Bari in cui coltiva i suoi interessi imprenditoriali”.

“Continuità territoriale vuol dire tariffe agevolate e dunque prezzi più bassi per i voli da e per l’Aeroporto del Salento, oggi molto più alti rispetto a Bari. Lo abbiamo più volte stigmatizzato, dati alla mano, con raffronti impietosi: il rapporto Bari-Brindisi è schiacciante non solo per numero ma anche per costo e accessibilità dei voli. Il 17 gennaio scorso, dopo una lunga trafila di richieste, solleciti e rinvii, finalmente siamo riusciti a portare in audizione in Commissione Trasporti del Consiglio regionale il presidente Vasile, che continua tuttavia a fare orecchie da mercante. Lasciano basiti le sue dichiarazioni sulla rete aeroportuale pugliese “ben distribuita in termini proporzionali tra gli scali di Bari, Brindisi e Foggia”, smentita dai suoi stessi numeri: 10 milioni di passeggeri nel 2024 per Bari; 3,7 milioni per Brindisi; 170mila per Foggia. Ma quale equilibrio?”

“Ecco perché chiamiamo la Regione a fare la sua parte cofinanziando la misura della continuità territoriale messa in bilancio dal Governo nazionale di centrodestra, che evidentemente ha a cuore più del Governo Emiliano le pari opportunità di trasporto aereo per aree evidentemente svantaggiate come il Salento. E dunque, si approvi e soprattutto si metta in atto con fondi adeguati la mozione che andremo a presentare a sostegno dell’emendamento Caroppo-D’Attis”.

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Redazione
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