Un rilancio dell’azione del Consiglio Regionale in questi ultimi mesi di legislatura ed al tempo stesso avvicinarsi in coalizione alle prossime elezioni regionali. Questo l’intento di Azione, Con, Partito Democratico e Per la Puglia, i partiti che compongono la maggioranza di centrosinistra e che sostengono il governo di Michele Emiliano. In primo piano nella riunione di ieri mattina anche il rapporto con il Movimento 5 Stelle ed il possibile allargamento della coalizione in previsione delle ormai imminenti elezioni regionali.
Due i nodi principali che si intendono sciogliere in questi mesi: le norme tecniche per le nomine da parte della Giunta Regionale e le dimissioni anticipate chieste ai sindaci in caso di candidatura alle elezioni.
“Affrontare con senso di responsabilità e rafforzata coesione l’ultimo anno di legislatura con l’obiettivo di approvare leggi capaci di migliorare la qualità della vita dei pugliesi e rendere più efficaci ed efficienti le norme elettorali e quelle che regolano la gestione della complessa macchina amministrativa regionale”.
Sono questi gli intenti dichiarati dai rappresentanti dei partiti e delle liste che compongono la maggioranza in Consiglio regionale nel vertice svoltosi ieri mattina ed in cui si è discusso anche della ripresa delle attività dell’Assemblea legislativa.
Il confronto si è focalizzato sulle azioni politiche da elaborare ed attuare per eliminare i profili di incostituzionalità e inopportunità politica contenuti nelle leggi che hanno rideterminato le procedure per le nomine tecniche di competenza del presidente della Regione e hanno introdotto limiti alla candidatura dei sindaci.
Quest’ultimo tema, peraltro, è in qualche modo connesso alla proposta di riforma della legge elettorale, anch’essa all’attenzione della maggioranza.
“Ciascuno di questi temi – sottolineano i partiti di maggioranza in una nota congiunta – sarà affrontato rafforzando il dialogo con il Movimento 5 Stelle, considerando il percorso fin qui svolto in Consiglio regionale e le prospettive politiche che potrebbero aprirsi in vista delle elezioni. Dialogo da allargare anche alla minoranza per riscrivere le norme sui sindaci e sulle elezioni, perché si tratta di rimodulare o modificare le regole generali di composizione del Consiglio regionale. In parallelo, l’Assemblea sarà presto chiamata a discutere e approvare disegni e proposte di legge, come quella che riscrive le regole dell’edilizia sociale, su cui è stato costruito un solido consenso sociale e l’unanime volontà politica della maggioranza”.











