“Abbiamo letto con attenzione l’ultimo decreto che il governo ha confezionato per Taranto. Tra le tante assurdità che abbiamo visto negli ultimi anni, questa probabilmente le batte tutte: la valutazione del danno sanitario (detta VDS) viene affidata agli stessi gestori dello stabilimento ex Ilva! In pratica, chi dovrebbe essere controllato diventa controllore”. Così Giustizia per Taranto che commenta l’ultimo provvedimento governativo che coinvolge la città di Taranto e la tutela della salute dei cittadini.
Ma entriamo nel merito del decreto. Cosa prevede?
- La VDS dovrà essere aggiornata ogni 10 anni sulla base delle nuove conoscenze scientifiche, partendo dall’aggiornamento di un vecchio decreto del 2013.
- Ogni volta che l’Ilva chiederà il rinnovo dell’autorizzazione ambientale (AIA), dovrà presentare un rapporto sul danno sanitario.
- Chi farà questa valutazione? L’azienda stessa, cioè chi ha tutto l’interesse a minimizzare i problemi per continuare a produrre.
- L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) potrà controllare i dati, ma avrà solo 30 giorni per esprimere un parere, senza veri poteri decisionali perché quando ci saranno delle segnalazioni da fare, non potrà ricontrollarle successivamente.
Per il movimento tarantino vi è un evidente problema: “Il governo affida alla stessa azienda che inquina il compito di valutare i danni alla salute. È come mettere la volpe a guardia del pollaio. Il vero obiettivo di un’azienda è il profitto, non la tutela della salute pubblica. Affidarle la VDS significa aprire la strada a dati falsati o minimizzati per evitare restrizioni (esattamente come è successo con le emissioni falsate di anidride carbonica, su cui la magistratura sta indagando)”.
Secondo Giustizia per Taranto questa decisione ha alcune conseguenze rilevanti:
- La VDS diventa solo un atto formale, senza garanzie di indipendenza.
- Il rischio è che l’AIA venga rinnovata anche se i dati sanitari sono preoccupanti.
- La città continuerà a subire inquinamento e malattie, senza reali tutele.
Ed allora, cosa sarebbe invece auspicabile?
- Una VDS indipendente, realizzata da enti pubblici, non dall’azienda.
- Un ISS con veri poteri, capace di bloccare le autorizzazioni se emergono gravi rischi per la salute.
- Un principio chiaro: se uno stabilimento avvelena una città, deve chiudere.
“Uno strumento di controllo – sottolineano – dovrebbe prevedere morti e malati a monte, non contarli a valle. Invece, il governo continua a proteggere l’industria prima delle persone. Questo è il decreto più grave che Taranto abbia mai subito. Taranto, alza la testa subito, prima che sia troppo tardi!”











