Nessuno scioglimento del Comune di Bari per mafia o infiltrazioni mafiose, ma le ingerenze della criminalità sulla politica barese evidentemente non sono infondate, tanto che il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi nella giornata di ieri ha disposto il commissariamento di altre due municipalizzate, in aggiunta all’Amtab, già commissariata nel febbraio 2024 con provvedimento del Tribunale dopo l’inchiesta Codice interno che aveva portato a 130 arresti svelando presunti intrecci tra mafia, politica e imprenditori: questa la decisione del ministero dell’Interno sul caso Bari. Ad essere commissariate saranno Amgas e Multiservizi, che hanno mostrato alcune criticità nella propria gestione.
Il termine per portare la richieste di scioglimento del Comune di Bari a conclusione dell’iter ispettivo disposto dal Ministero era la giornata di ieri. Un anno di tempo, dopo l’avvio nel marzo scorso con le ispezioni dopo l’inchiesta che ha travolto imprenditori, criminalità organizzata cittadina e politici baresi.
Ma nessuna richiesta è stata avanzata. La decisione del ministro Matteo Piantedosi, che – sulla base degli accertamenti svolti dagli ispettori nominati dalla prefettura di Bari – non ha rilevato la sussistenza degli elementi richiesti dalla legge («forme di condizionamento degli organi amministrativi ed elettivi») per disporre lo scioglimento del consiglio comunale. Il ministro utilizzerà comunque i risultati della relazione trasmessa per una serie di singole sanzioni nei confronti di dipendenti o dirigenti comunali, il cui comportamento potrebbe avere mostrato indizi di contiguità con persone ritenute vicine alla criminalità organizzata. Nella relazione del prefetto Francesco Russo, sulla base dei lavori della commissione, non venivano rilevati presupposti per lo scioglimento del Comune, e il Viminale non si discosterà dunque da queste indicazioni.











