Dopo il crollo di ieri sera di una palazzina di cinque piani di Via De Amicis, a pochi passi da viale Della Repubblica nel cuore del quartiere Carrassi di Bari continuano le ricerche tra le macerie e si procede molto lentamente e con la massima cautela per il continuo rischio di crollo.
All’opera ci sono, in una zona completamente transennata ed interdetta al traffico, i vigili del fuoco che scavano a mani nude e con i mezzi meccanici. Si cerca, soprattutto, una donna di 72 anni che, secondo quanto si è appreso, sarebbe rimasta a vivere nella palazzina nonostante l’ordinanza comunale di sgombero proprio per inagibilità dello stabile emanato nel febbraio dell’anno scorso. La donna dispersa, secondo quanto riferito dai familiari, abitava al quarto piano della palazzina. Le ricerche si stanno concentrando in un punto preciso del cumulo di macerie dove ieri sono state sentite le vibrazioni del telefonino della donna.
La proprietà del palazzo aveva dato il via ai lavori di consolidamento all’incirca una settimana fa, ma nel tardo pomeriggio di ieri, intorno alle ore 19 lo stabile è imploso su se stesso e si è sgretolato in pochi secondi spargendo polvere e detriti tutto attorno.
Nella notte e questa mattina ci sono stati due sopralluoghi tra le macerie anche del sindaco di Bari Vito Leccese, che ha confermato che in tutto sono circa 80 le persone evacuate dalle palazzine adiacenti a quella crollata e di queste 14 sono state ospitate in albergo. Già ieri sera era stato allestito un punto di prima accoglienza nella vicina scuola Carlo Del Prete. Alcuni abitanti sfollati nella scorsa notte sono stati ospitati in strutture di ricovero messe a disposizione dal Comune, presso parenti e camere rese disponibili da un hotel.
La Procura della Repubblica di Bari intanto ha aperto una inchiesta, mentre questa mattina Viale della Repubblica è stata parzialmente riaperta, ma solo in direzione centro.











