Non ci sono abbastanza medici per la gestione dei pronto soccorso i Provincia di Brindisi, e quindi la proposta per tamponare l’emergenza potrebbe essere quella di “consentire ai medici generali in pensione di offrire la propria disponibilità per la gestione di codici bianchi e verdi, così da superare la crisi di personale, l’intasamento dei pronto-soccorso e consentire a chi più ha bisogno di ricevere cure più immediate”.
Questo il progetto sperimentale che ieri mattina, assieme a una delegazione del Partito Democratico di Ceglie Messapica, Maurizio Bruno ha presentato al direttore generale dell’Asl Brindisi Maurizio De Nuccio.
“Col segretario cittadino Maurizio Semeraro, Donato Gallone e Rocco Argentieri, abbiamo illustrato questo piano che ha l’obiettivo di rendere più efficiente la sanità sul territorio, partendo dalla struttura di Ceglie Messapica e partendo dalla collaborazione degli ex medici di famiglia della città”.
“Se a regime – spiega Bruno – questa soluzione consentirebbe di alleggerire il lavoro che grava sul personale medico e permettere all’utenza di poter godere di un servizio molto più efficiente e veloce. Il direttore generale Nuccio si è detto estremamente interessato e ne parlerà a breve con l’assessore regionale Piemontese, per provare a incardinare subito il progetto”.
“Piano che, se andrà in porto, si aggiungerà alle due fisioterapiste che entreranno in attività domani, ai 15 letti di ultima generazione già acquistati per l’ospedale di comunità, al nuovo ecografo e a tutti i rinforzi per le strutture ambulatoriali. Non so se riusciremo a realizzare questo piano, ma sono certo che l’impegno da parte di tutti non mancherà. Mentre altri pensano solo alle polemiche e alle poltrone, a me piace continuare a lavorare questa politica di servizio che ogni giorno, con piccoli passi, cerca di dare soluzioni e risolvere problemi.”











