Welcome to London. Il Libro Possibile varca i confini nazionali e debutta a Londra per la sua prima, attesissima tappa internazionale. Il festival letterario made in Puglia difatti porta nella capitale britannica da oggi, per una strabiliante tre giorni, un programma imperdibile con autori italiani e inglesi, quali voci di spicco della letteratura, dell’economia e della divulgazione scientifica europea.
Dopo 24 anni di successi a Polignano a Mare, e il successivo inserimento della nuova tappa di Vieste, il celebre appuntamento diretto da Rosella Santoro si proietta sulla scena editoriale globale, scegliendo la vibrante città londinese come terza piazza di dialogo e scambio culturale. Con quest’ultima, Il Libro Possibile si conferma un modello culturale senza confini capace di unire letteratura, territori e visioni. “A Londra – ha assicurato Santoro – porteremo la voce della grande editoria italiana e il fermento culturale pugliese, dando vita a qualcosa di nuovo e possibile’’.
Dunque una doppia location, tre giorni di eventi, night and day: la mattina alla London Book Fair il Media Corner propone interviste inedite con scrittori, editori e protagonisti del mondo culturale con intriganti dibattiti, collegamenti live dall’Italia e inediti podcast targati Music & Books; la sera nuovi incontri all’Istituto di Cultura Italiano di Londra. Si attendono dialoghi di spessore e interessanti confronti, la celebrazione di libri e grandi firme, tra le quali particolarmente attese nella tappa Oltremanica sono: Simonetta Agnello Hornby, Philip Ball, Jonathan Coe, Carlo Cottarelli, Maurizio De Giovanni, Diego De Silva, Tommaso Ebhardt, Barbara Gallavotti, Olivia Laing, Michele Masneri.
L’iniziativa di portare il noto evento festivaliero in terre inglesi è stata inoltre possibile grazie al supporto della Regione Puglia. “La cultura per noi è leva di crescita e sviluppo: in questi anni il Libro Possibile ha saputo coinvolgere un pubblico ampissimo, ha avvicinato i più giovani alla lettura, è stato un fattore di attrattività turistica e soprattutto ci ha dato la possibilità di riflettere, attraverso i libri e i suoi autori, sui grandi temi del presente – ha dichiarato il Presidente della Regione Michele Emiliano -. Londra è una nuova, importante tappa di questa storia bellissima che dalla Puglia si apre al mondo”.
Il Festival: gli incontri nella tre giorni londinese
Dall’Istituto italiano di Cultura di Londra il nutrito programma con avvincenti incontri aperti al pubblico, dalle 18 alle 21:30. Oggi, martedì 11 marzo, è Diego De Silva ad inaugurare il festival. In conversazione con Simonetta Sciandivasci (La Stampa), lo scrittore e sceneggiatore napoletano, tra le voci più brillanti della narrativa italiana contemporanea nonché creatore dell’iconico avvocato Vincenzo Malinconico, presenta I titoli di coda di una vita insieme (Einaudi), un racconto sulla fine dell’amore che dosa con sapienza sarcasmo e struggimento.
Segue Tommaso Ebhardt, direttore della redazione di Bloomberg News e autore del libro Prada, una storia di famiglia (Sperling & Kupfer), un testo che racconta l’ascesa del noto brand d’abbigliamento, dal piccolo negozio di pelletteria nel cuore di Milano a colosso globale del lusso quotato alla Borsa di Hong Kong. Giornalista e autore dei bestseller Sergio Marchionne e Leonardo Del Vecchio, Ebhardt svela i retroscena del marchio che ha ridefinito la moda, indagando strategie, successi e sfide future. Grazie ad archivi inediti e testimonianze esclusive, ripercorre la visione imprenditoriale di Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, artefici di una rivoluzione tra stile, industria e innovazione. A dialogare con lui John Micklethwait, caporedattore di Bloomberg News, Rino Parlapiano, direttore editoriale trade non fiction Sperling & Kupfer, e Michael Birt, celebre fotografo di fama mondiale e autore della foto cover dello stesso libro Prada, una storia di famiglia. Modera: Marco Congiu, giornalista di Sky TG24.
A chiudere la giornata inaugurale Olivia Laing, in conversazione con Caterina Soffici (La Stampa). La scrittrice e critica letteraria inglese, firma per The Guardian, New Statesman e Frieze, Olivia Laing porta Il giardino contro il tempo (Il Saggiatore), un libro che intreccia natura, letteratura e rinascita personale.
Mercoledì 12 marzo si caratterizza dal susseguirsi di altrettanti nomi importanti. Apre Simonetta Agnello Hornby, in conversazione con Ornella Tarantola. Scrittrice e avvocata di fama internazionale, la Hornby porta dinanzi il pubblico Era un bravo ragazzo (Mondadori): è la mafia silenziosa che non spara ma governa l’economia, in una storia di ambizioni, compromessi e desiderio di riscatto nella Sicilia degli anni Ottanta.
È poi la volta di Carlo Cottarelli che conversa con il direttore de La Stampa, Andrea Malaguti: tra i più autorevoli economisti italiani, Cottarelli analizza in Chimere (Feltrinelli) alcune grandi visioni riformiste, dalle criptovalute alla globalizzazione. Barbara Gallavotti invece affronta una delle sfide più decisive del nostro tempo attraverso Il futuro è già qui (Mondadori): la divulgatrice scientifica e autrice di storici programmi televisivi come Superquark e Ulisse assieme all’inviato di Rai TG1 Marco Varvello analizzano il ruolo dell’Intelligenza Artificiale nella società e nella vita quotidiana.
Non di minor importanza, Michele Masneri, giornalista e autore dallo sguardo affilato e ironico, racconta con sagacia le élite globali, dalla Silicon Valley all’aristocrazia italiana. In conversazione con Antonello Guerrera (La Repubblica), l’autore di Paradiso (Adelphi), firma un viaggio surreale nel cuore decadente della mondanità romana, tra ville sgarrupate, vecchi freak e un protagonista che si perde tra realtà e finzione.
La rassegna si chiude giovedì 13 marzo con un super epilogo. Il gran finale con un doppio appuntamento: Philip Ball e Jona Than Coe. Scienziato e divulgatore di fama internazionale, Ball ha trascorso anni tra le pagine di Nature, esplorando i confini tra fisica, chimica e creatività. Con L’istinto musicale (Dedalo), svela i meccanismi nascosti dietro la nostra percezione della musica, intrecciando psicologia, filosofia, matematica e neurologia.
Coe a sua volta racconta le contraddizioni della società inglese con un mix irresistibile di ironia e critica sociale. Tra i più grandi narratori contemporanei, vincitore del Costa Book Award, del Prix Médicis e dell’European Book Prize, ha saputo trasformare la Brexit, il declino della Britishness e le tensioni politiche in romanzi affilati e coinvolgenti. In La prova della mia innocenza (Feltrinelli), architetta un giallo che mescola vicende personali e attualità, intreccia l’ambizione letteraria della protagonista all’indagine sul misterioso think tank della destra anglosassone. A dialogare con i due scrittori britannici rispettivamente Anjana Ahuja (Financial Times) e Alex O’Connell (The Telegraph).











