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Giancarla Zaccaro scrive ai sindaci del territorio: “Massafra non vuole il nuovo inceneritore di fanghi”

Non è una battaglia di parte, non è una questione di NIMBY: è una questione di sopravvivenza.” Con queste parole Giancarla Zaccaro, candidata sindaco per la coalizione trasversale, civica e politica, “Orgoglio per Massafra” e portavoce del Comitato popolare “Stop Inceneritore”, lancia un appello forte e chiaro contro la realizzazione di un nuovo impianto di incenerimento di fanghi previsto nel territorio massafrese.

Zaccaro si è rivolta formalmente a tutti i sindaci, agli assessori all’Ambiente e ai consiglieri comunali dei Comuni situati entro un raggio di 30 km da Massafra, sottolineando che i rischi sanitari, ambientali ed economici dell’impianto non rispetterebbero i confini amministrativi.

“La nostra terra convive da decenni con un carico ambientale insostenibile”, denuncia Zaccaro. “Taranto e Massafra sono già segnate da un inquinamento che ha devastato la salute, l’agricoltura, la qualità della vita. Aggiungere un nuovo inceneritore significherebbe infliggere un altro colpo mortale ai nostri diritti fondamentali, sanciti dalla Costituzione italiana e dal diritto europeo.”

L’appello mette in evidenza come le emissioni inquinanti, la contaminazione delle acque e i danni all’agricoltura e al turismo si ripercuoterebbero su tutto il territorio, minacciando l’ambiente, la salute pubblica e l’economia locale.

“Dal 2026 gli impianti di incenerimento rientreranno nel sistema ETS – ricorda Zaccaro – e i costi delle emissioni di CO₂ ricadranno su enti, imprese e cittadini. Un ulteriore peso economico insostenibile che si aggiungerà al danno ambientale.”

Il Comitato “Stop Inceneritore” promuove una petizione popolare che sarà inviata a istituzioni europee, nazionali e regionali, e invita tutte le amministrazioni locali a sottoscriverla, a prendere posizione pubblicamente contro il progetto e a mobilitare la cittadinanza.

“Chiediamo a tutti di agire con tempestività e coraggio. Noi siamo stati costretti a muoverci subito, nonostante la campagna elettorale in corso, perché la protesta nasce da un parere favorevole espresso dalla Provincia, dopo che ARPA e COMUNE DI MASSAFRA, si erano già espressi negativamente. In gioco non c’è il momento elettorale ma il futuro dei nostri figli, la dignità dei nostri territori, la salute di tutti. Non possiamo permettere che interessi particolari schiaccino il diritto alla salute e alla vita.”

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Redazione
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