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Se n’è andato nel tardo pomeriggio di oggi a Roma, a 75 anni, Alvaro Vitali: volto iconico della commedia sexy all’italiana, noto soprattutto per il ruolo di Pierino. L’attore, nato il 3 febbraio 1950, era stato ricoverato due settimane fa a causa di una broncopolmonite recidiva, malattia che ne ha causato il decesso nel tardo pomeriggio.
Dalle origini romane al set di Fellini
Vitali cresce tra gli umili quartieri di Roma e lavora come elettricista fino a quando, giovanissimo, non viene notato da Federico Fellini. L’esordio cinematografico arriva nel 1969 con Satyricon, seguito da ruoli in I clowns, Roma e Amarcord . Ma è dagli anni ’70 che la sua fama decolla grazie alle commedie sexy: diventa protagonista della trilogia Pierino, personaggio celebre per il suo spirito irriverente.
Il Pierino nazionale
La serie inaugurata da Pierino contro tutti (1981) lo lancia nell’immaginario popolare: una figura bonaria e ribelle, che incarna una comicità di rottura. Il successo prosegue con Pierino medico della S.A.U.B. e Pierino colpisce ancora. Nonostante il genere esaurisca gradualmente la sua fortuna, Vitali resta un riferimento innegabile della commedia italiana
Gli ultimi anni: la vita dietro le quinte
Dopo la stagione dorata, la sua carriera rallenta. Negli anni 2000 lavora in tv – come imitazioni per Striscia la notizia – e partecipa al reality La Fattoria, ma la notorietà svanisce gradualmente . La vita privata è segnata da alti e bassi: divorziato e padre di un figlio, vive modestamente con una pensione e soffre di depressione, come raccontato di recente .
Lascia un’eredità comica e nostalgica
Alvaro Vitali non è stato soltanto un attore: è stato un simbolo di un’epoca spensierata e irriverente, capace di far ridere intere generazioni. Il suo Pierino resta un archetipo di comicità semplice ma provocatoria, emblema di un cinema popolare che oggi ha perso molto del suo spazio.
L’ultimo saluto
All’ospedale romano, Vitali ha lasciato i suoi ultimi giorni in silenzio. La sua morta segna la fine di un capitolo: quello della commedia italiana senza filtri. Il pubblico, e lo star system nostalgico del nostro cinema, oggi piange un attore che, con semplicità e ironia, ha raccontato l’Italia di ieri.











