HomeCronacaTaranto, accesso negato ai disabili nella spiaggia dell’Aeronautica Militare

Taranto, accesso negato ai disabili nella spiaggia dell’Aeronautica Militare

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime viva preoccupazione per la situazione segnalata riguardante la spiaggia dell’Aeronautica Militare di Taranto, dove le persone con disabilità risultano di fatto escluse dall’accesso a causa di barriere architettoniche evidenti e persistenti. La struttura “Lido Azzurro Persefone”, organizzata su livelli a terrazze senza scivoli o rampe idonee, costringe chi utilizza ausili per la mobilità a richiedere l’intervento coordinato di più operatori, con conseguenti rischi per la sicurezza dei soggetti coinvolti e per gli operatori stessi.

Tale condizione costituisce una violazione dei principi fondamentali sanciti dalla Costituzione italiana, in particolare l’articolo 3 che garantisce l’uguaglianza sostanziale e impone allo Stato di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano l’effettiva libertà e partecipazione dei cittadini. L’inadempimento delle norme nazionali sulla accessibilità, come la legge 13 del 1989 e il decreto ministeriale 236 del 1989, integra una responsabilità diretta dell’amministrazione competente, poiché le strutture aperte al pubblico devono garantire percorsi sicuri e autonomi per le persone con disabilità, pena l’esposizione a responsabilità civili per eventuali danni e penali in caso di lesioni.

La legge 104 del 1992, confermata dalla giurisprudenza consolidata, sottolinea l’obbligo delle istituzioni pubbliche di garantire la piena integrazione sociale, includendo anche l’accesso a strutture ricreative e turistiche, riconoscendo tale diritto come imprescindibile per la dignità e la partecipazione civica. A livello internazionale, la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, ratificata dall’Italia con legge 18/2009, stabilisce che gli Stati hanno l’obbligo di adottare tutte le misure legislative e amministrative necessarie per assicurare l’accessibilità ai servizi e agli spazi pubblici, prevedendo l’eliminazione di ogni barriera fisica, sensoriale o comunicativa. La Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea ribadisce analoghi principi, vincolando gli Stati membri al rispetto di pari opportunità e alla rimozione di ostacoli che possano compromettere l’eguaglianza sostanziale delle persone con disabilità.

Non è più tollerabile che la dignità, la libertà e il diritto alla partecipazione alla vita sociale dei cittadini siano subordinati a inadempienze amministrative. L’Amministrazione Militare è tenuta a garantire senza indugio percorsi accessibili, sicuri e autonomi, conformi alla normativa vigente, e a prevenire ogni rischio per le persone coinvolte. L’inerzia in tal senso costituisce un vulnus giuridico e morale che espone l’amministrazione a responsabilità diretta, anche sotto il profilo civile e penale, in caso di danni o incidenti.

Il Coordinamento Nazionale Docenti Diritti Umani sollecita dunque interventi immediati e verificabili, affinché i principi di uguaglianza sostanziale, inclusione sociale e rispetto dei diritti fondamentali non rimangano enunciati formali, ma si traducano in misure concrete e obbligatorie, nel pieno rispetto del diritto interno, europeo e internazionale. La tutela dei diritti delle persone con disabilità non è un’opzione: è un obbligo giuridico inderogabile.

prof. Romano Pesavento

presidente CNDDU

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