Il Lecce timbra il primo appuntamento stagionale battendo per 2-0 la Juve Stabia nei trentaduesimi di finale di Coppa Italia, superando il turno e aspettando la vincente tra Milan e Bari. I gol arrivano da Krstovic su rigore e da Kaba allo scadere. A parte i primi minuti del primo tempo di titubanza e tre interventi cui è stato chiamato Falcone nel giro di pochi minuti nel secondo i giallorossi di Di Francesco, pur non facendo vedere un gioco stellare, controllano la partita costruendo trame interessanti e procedendo per assi collaudati e non e stemperano l’avversario volenteroso di fare gioco. Una frazione, la seconda, in dieci uomini per una leggerezza di Banda che compie un brutto intervento a centrocampo allo scadere del primo tempo e becca il rosso.
Due spunti interessanti di Kouassi fanno partire due occasioni giallorosse, tuttavia i primi 15 minuti sono di sofferenza, perché c’è più Juve Stabia, con il Lecce che difende e riparte. È di Leone il primo tiro del match. Al 18′ Banda serve Krstovic ma il colpo di testa è alto, quattro minuti dopo sempre il montenegrino si crea l’occasione eludendo un difensore ma ciabatta. Al 24′ il Var aiuta Mucera a giudicare un intervento di un difensore stabiese su cross di Pierotti e viene considerato di mano. Dal dischetto, al 26′, Krstovic realizza all’angolo sinistro alto. Al 39′ e 43′ Banda serve Krstovic che non trova il raddoppio. Al 45′ Falcone compie il primo intervento e poi ha bisogno di un aiuto di Tiago Gabriel sempre su Candellone. Al 47′ Leone ci riprova ma calcia alto. Al 49′ Banda interviene fallosamente da dietro a centrocampo ricevendo il cartellino rosso.
Nel secondo tempo bisogna attendere il 65′ per un’occasione: Bellich rischia di fare autogol su un cross insidioso di Tete Morente. Poi sale in cattedra Falcone con tre interventi due su Candellone, colpo di testa ravvicinato da angolo e sinistro in diagonale, e uno su tiro di Carissoni dalla distanza. Al 72′ spazio a Camarda. La gioia del primo gol gli viene negato al 94′ quando Confente respinge un suo sinistro. Ma un minuto dopo il ragazzo dimostra intelligenza e altruismo e dopo essersi liberato nell’area serve Kaba che chiude la partita.










