Anche se manca ancora un anno per i Giochi del Mediterraneo, ed i lavori per la realizzazione e adeguamento degli impianti sportivi sono ancora in alto mare, è necessario fin da subito programmare e progettare il futuro di questi impianti, e di conseguenza i vantaggi che gli investimenti fatti avranno sulla comunità.
Hanno parlato di questo argomenti nei giorni scorsi il Ministro per i Fondi di coesione e Pnrr Tommaso Foti ed il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Regionale Renato Perrini.
“Nei giorni scorsi, a Roma, ho incontrato il ministro Tommaso Foti – rende noto Perrini – per un’analisi e un confronto su alcune situazioni particolari che riguardano la Puglia, ma in modo particolare il mio territorio, e su un argomento che mi sta dall’inizio a cuore: il dopo Giochi del Mediterraneo 2026, che si svolgeranno il prossimo agosto a Taranto, e non solo”.
“Sulla riuscita dell’evento – grazie al commissario Massimo Ferrarese – ho pochi dubbi, si sta lavorando di gran lena recuperando il tempo perso, ma fin dal 2019 ho sempre voluto attirare l’attenzione sulla gestione degli impianti rifatti o costruiti ex novo per i Giochi, perché importanti investimenti non vadano dispersi e altre strutture non diventino cattedrali nel deserto. Dobbiamo evitare, appunto, che una volta finito l’evento queste strutture non vengano utilizzate, anche perché sarebbe non solo uno spreco di soldi pubblici (e il Governo Meloni di risorse ne ha messe più di quanto abbiano fatto i Governi precedenti, mentre stiamo ancora aspettando che la Regione Puglia metta i 50 milioni promessi), ma perché queste strutture sportive possono essere luoghi di aggregazione per i giovani. Serve fin da oggi individuare chi saranno i futuri gestori”.
“Al ministro Foti ho strappato una promessa: quella di venire a Taranto perché possa rendersi conto di quanto gli ho detto nel nostro incontro romano, in modo da poter progettare insieme prospettive diverse che diano un senso ai Giochi del Mediterraneo 2026, al di là della competizione sportiva. Insomma, l’evento sia un’opportunità che Taranto e il suo territorio deve saper cogliere non solo nei giorni delle gare, ma in futuro per vincere la gara più importante, quella della rinascita”.











