Probabilmente siamo arrivati all’ultima puntata della sceneggiata legata al tira e molla per la candidatura dell’eurodeputato Pd Antonio Decaro a Governatore della Puglia. Decaro sarebbe sempre più orientato a dire sì alla corsa per la guida della Puglia come candidato del campo largo, con una coalizione che va dalle civiche centriste fino ad Avs ed al M5S.
Secondo fonti interne al centrosinistra, la riserva dovrebbe essere sciolta ad horas, anche se di fatto il nome di Decaro è da mesi sulla bocca di tutti e l’ex sindaco di Bari è già impegnato in un tour per la Puglia che ha molto di elettorale e molto poco di presentazione del suo libro.
L’accordo del campo largo, alla fine, prevederebbe in ogni caso la partecipazione di Nichi Vendola (Avs) alle elezioni per il consiglio regionale, con Decaro che soprassederebbe al veto che a più riprese ha ribadito: “niente ex presidenti nelle mie liste; voglio avere le mani libere”.
Intanto questa sera potrebbe essere il momento decisivo l’appuntamento della festa dell’Unità di Bisceglie dove sul palco salirà anche la segretaria del Pd, Elly Schlein, prima sostenitrice della candidatura di Decaro.
Di fatto resta il nodo politico del passo indietro chiesto e fatto da Michele Emiliano. Dopo la sua rinuncia a candidarsi, Decaro non può probabilmente smentirsi sul veto posto anche all’ex governatore. Si cerca una via d’uscita politica che possa da un lato garantire l’autonomia di Avs di candidare l’ex presidente Vendola, ma senza che però Decaro si smentisca.
Sembrerebbe che la proposta messa in campo per sbloccare l’empasse vedrebbe le dimissioni di Vendola dopo l’elezione, prima di candidarsi alle prossime politiche e rientrare a pieno titolo nella politica nazionale dopo un periodo di “assenza”.











