“Non c’è vita se c’è violenza”. Questo il titolo della campagna di comunicazione e sensibilizzazione contro la violenza di genere che per tre settimane sarà diffusa su tutto il territorio regionale. Un messaggio che sarà divulgato attraverso un video manifesto e una serie di video clip sugli organi di informazione e sui canali social.
La campagna è stata presentata nella giornata di ieri dalla Presidente del Consiglio regionale, Loredana Capone, e rientra in una delle iniziative volute e realizzate dalla Presidenza per contrastare la violenza contro le donne. La misura sul contrasto alla violenza di genere è stata riconosciuta nella legge di bilancio della Regione Puglia, su proposta della stessa presidente.
La campagna prende avvio con un video-manifesto che si conclude con un invito chiaro e definitivo: “Non c’è vita se c’è violenza. Scegli da che parte stare.” Una chiamata collettiva alla responsabilità.
Nel filmato una protagonista attraversa due vite parallele: una segnata da sostegno e libertà, l’altra da controllo e violenza. Scene quotidiane – un compleanno, un gioco, un messaggio sul cellulare – raccontano come il rispetto possa generare crescita e pienezza, mentre il giudizio e la violenza lasciano ferite profonde.
“Abbiamo voluto lanciare un messaggio forte e inclusivo – spiega la Presidente Capone – la violenza non è solo fisica, ma può insinuarsi nella quotidianità in forme subdole e invisibili che troppo spesso giustifichiamo o pensiamo che siano corrette perché legate ad una società ancora fondata sul patriarcato. Ed invece proprio quella violenza toglie a poco a poco la felicità sino a scaturire, troppe volte, in azioni devastanti. Ci rivolgiamo soprattutto ai più giovani – aggiunge la Presidente – con l’intento di scardinare gli stereotipi che limitano la libertà delle donne cercando così di diffondere la cultura del rispetto. Combattere la violenza significa riconoscerla, schierarsi e agire tutte e tutti insieme perché ogni donna ha il diritto di essere chi vuole e ogni comunità ha il dovere di permetterglielo”.










