Con una seduta che ha visto la partecipazione di fatto della sola maggioranza, il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza con 29 voti favorevoli e due contrari il disegno di legge relativo al Bilancio di previsione della Regione Puglia per l’esercizio finanziario 2026 e pluriennale 2026-2028.
Lo stato di previsione delle entrate e della spesa della Regione Puglia, è approvato in 15.954.087.050,11 euro in termini di competenza e in 33.878.690.656,32 euro in termini di cassa per l’esercizio finanziario 2026, in 15.265.729.145,53 euro in termini di competenza per l’esercizio finanziario 2027 e in 14.374.685.326,83 euro in termini di competenza per l’esercizio finanziario 2028.
E’ approvato anche il bilancio pluriennale della Regione Puglia per il triennio 2026-2028, nelle risultanze di cui allo stato di previsione dell’entrata e allo stato di previsione della spesa, annesso alla legge.
Con la disposizione normativa approvata, è autorizzato il ricorso all’indebitamento entro il limite di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028, al fine di concorrere al cofinanziamento della quota regionale dei programmi comunitari e statali della programmazione 2021-2027.
Gli oneri finanziari derivanti della contrazione dei prestiti, valutati in 4 milioni di euro annui nel 2026, 8 milioni di euro nel 2027 e 12 milioni di euro nel 2028, trovano copertura nel bilancio di previsione annuale 2026 e pluriennale 2026-2028. Le rate di ammortamento relative agli anni successivi al 2028 trovano copertura con le successive leggi di bilancio.
Inoltre, per l’esercizio 2026 è autorizzato il ricorso all’indebitamento, per far fronte a effettive esigenze di cassa, a copertura del presunto disavanzo di amministrazione determinato in 103.440.047,62 euro derivante dal debito autorizzato e non contratto per finanziare spesa di investimento, da aggiornarsi con legge di assestamento al bilancio 2026, sulla base delle risultanze definitive del rendiconto 2025.
Il disavanzo di 103.440.047,62 euro rinviene per 88.440.047,62 euro dal debito autorizzato e non contratto ai sensi della legge regionale (Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2025 e bilancio pluriennale 2025-2027 della Regione Puglia (legge di stabilità regionale 2025) e per 15 milioni di euro dal debito autorizzato e non contratto ai sensi dell’articolo 185 della medesima legge (Interventi di riqualificazione e manutenzione straordinaria del patrimonio pubblico).
È autorizzata anche la spesa per 12 milioni di euro a valere sull’esercizio finanziario 2026 per interventi di riqualificazione e manutenzione straordinaria del patrimonio pubblico, ed in particolare per la realizzazione e il completamento di investimenti strutturali, manutenzione straordinaria, miglioramento tecnico-funzionale e riqualificazione di opere pubbliche, compresi interventi di messa in sicurezza delle coste e del territorio a rischio idrogeologico.
In apertura di seduta, dopo i discorsi introduttivi, è stato anche approvato all’unanimità con 28 voti favorevoli il disegno di legge di assestamento e variazione al Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2025 e pluriennale 2025 – 2027.
La norma finanziaria approvata, conferma l’impostazione tenuta nella predisposizione del bilancio di previsione, prende atto delle risultanze contabili accertate con l’approvazione del Rendiconto generale per l’esercizio 2024 e verifica il permanere degli equilibri di bilancio.
Le disposizioni contenute nel disegno di legge di assestamento e variazione sono quindi riferite alla presa d’atto: dell’ammontare dei residui attivi e passivi, del fondo pluriennale vincolato e del fondo crediti di dubbia esigibilità risultanti alla chiusura del precedente esercizio 2024; dell’aggiornamento del risultato di amministrazione risultante all’inizio del corrente esercizio 2025 nel relativo bilancio di previsione; dell’aggiornamento dell’ammontare della giacenza di cassa risultante all’inizio dell’esercizio in corso; dello spostamento tecnico di 40 milioni e 500 mila euro sul servizio ordinario corrente del Servizio sanitario riguardante le garanzie dei LEA, dell’aggiornamento del fondo di riserva che è da tenere all’interno di un quantitativo di sicurezza e dell’aggiornamento del fondo credito di dubbia esigibilità. Nello specifico, si tratta di riclassificazioni derivanti dalla legge di copertura del disavanzo finanziario.











