La crisi idrica in Puglia è ormai cronica e strutturale e necessità di enormi investimenti e tempi molto lunghi per poter essere superata. Il risultato, drammatico, di questi giorni è la notizia che scarse precipitazioni e fonti idriche sotto stress hanno comportato un livello di severità massima per l’acqua potabile in Puglia, sarà necessario, dunque, a partire già da lunedì prossimo, adottare nuove misure di riduzione su tutta la rete.
La situazione, infatti, è critica in tutto il territorio e, nonostante le azioni di risparmio già messe in campo da Acquedotto Pugliese, è necessario il contributo di tutti: bisogna contenere il più possibile i consumi e tutelarsi con le autoclavi.
Il rischio concreto è quello di arrivare a turnazioni nell’erogazione dell’acqua, e per scongiurare questo scenario è necessario allontanare il rischio emergenziale.
I DATI ATTUALI
Mantenendo i livelli attuali di prelievo civile, industriale ed irriguo e con i regimi di precipitazioni medi risultanti ad oggi sulla base delle previsioni dei tecnici di Acquedotto Pugliese l’acqua a disposizione per il potabile è sufficiente a coprire l’intero fabbisogno garantito da AQP – oltre 4,3 milioni di persone – fino al prossimo mese gennaio.
L’Osservatorio permanente dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino meridionale ha portato il livello di severità idrica al massimo. Le scarse piogge degli ultimi mesi non sono bastate a risollevare le fonti, già indebolite da quasi due anni di crisi continua. Ad oggi la disponibilità delle sorgenti è inferiore del 28% rispetto alla media dell’ultimo decennio e da queste dipende quasi un terzo dell’acqua potabile distribuita da AQP.
Appare chiaro, dunque, che il risparmio idrico è una delle migliori soluzioni immediatamente adottabile da tutti noi, mentre la ristrutturazione della rete, ed il miglioramento dei livelli di perdita idrica lungo le condotte deve essere la priorità assoluta di Aqp.











