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Modugno, sospesa per 7 giorni la licenza di un locale: allarme sicurezza nei luoghi della movida

La Questura di Bari ha disposto la sospensione per sette giorni della licenza di un pubblico esercizio per la somministrazione di alimenti e bevande a Modugno, su indicazione del Questore Massimo Gambino. Il locale è stato individuato come “abituale ritrovo” di persone con precedenti penali, tra cui soggetti dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il provvedimento, adottato ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza, è stato motivato con l’esigenza di tutelare l’ordine pubblico e prevenire rischi per la sicurezza.

La sospensione della licenza è giustificata e necessaria, ma serve uno schema permanente di prevenzione. La sicurezza nei locali notturni va governata con continuità, perché solo così si può difendere la collettività e garantire che la movida non diventi terreno fertile per la delinquenza.

I controlli su cui si basa la decisione sono stati condotti dai Carabinieri, che hanno ricostruito come il locale fosse un punto di aggregazione stabile per persone ritenute “socialmente pericolose”.

Perché serve un presidio stabile nei locali notturni

Questo episodio non è un caso isolato e rilancia il tema della sicurezza nei luoghi della movida, anche nell’entroterra della città metropolitana di Bari. Se da un lato i bar e i locali notturni sono motore di socializzazione e vita comunitaria, dall’altro possono diventare aree vulnerabili da un punto di vista del crimine organizzato e della microcriminalità.

La sospensione provvisoria della licenza da parte della Questura evidenzia che controlli mirati e interventi preventivi sono strumenti essenziali per garantire la legalità. Ma non basta un provvedimento temporaneo: serve una strategia sistematica di monitoraggio.

La necessità di continui controlli

Monitoraggio costante – Le forze dell’ordine devono rafforzare la presenza nei locali notturni e nei punti di aggregazione, con controlli a sorpresa, verifiche documentali e azioni di intelligence per prevenire fenomeni di spaccio.

Formazione e consapevolezza – I gestori di bar e pub dovrebbero ricevere formazione sulla responsabilità sociale, sul riconoscimento di comportamenti sospetti e sugli obblighi di segnalazione. Strumenti normativi – Il ricorso a misure come la sospensione delle licenze temporanee (come accaduto a Modugno) deve essere affiancato da politiche strutturali per contrastare spaccio e devianza nei locali notturni. Partecipazione della comunità – I cittadini devono essere coinvolti: segnalazioni, denunce, collaborazione con le istituzioni sono fondamentali per rafforzare la sicurezza.

Un segnale per Modugno e l’intera area metropolitana

La decisione del Questore è un segnale forte, ma non può essere una soluzione episodica. Modugno è parte di una realtà più ampia, dove la vita notturna e la movida giocano un ruolo sociale importante, ma dove non può esserci tolleranza verso la criminalità.

Affermare la legalità significa garantire che i luoghi di socializzazione siano sicuri per tutti, non solo per gli avventori “regolari”, ma anche per chi denuncia comportamenti pericolosi. Il provvedimento di sospensione della licenza può essere il primo passo di una strategia più ampia, in grado di coniugare vivibilità, cultura e sicurezza.

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Redazione
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