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A Bari durante le operazioni di voto numerosi cittadini si sono trovati impreparati davanti ai seggi elettorali, scoprendo solo al momento di recarsi al voto che la propria sezione era stata spostata in un’altra scuola o edificio pubblico. Le modifiche, operative tra il 2024 e il 2025 a causa di variazioni strutturali sugli edifici scolastici sedi di seggio, non sono state comunicate adeguatamente, generando lunghe attese, spostamenti improvvisi e disagi soprattutto per anziani e persone con difficoltà motorie.
Spostamenti decisi mesi fa, ma comunicati solo online
Il Comune di Bari aveva effettivamente predisposto gli aggiornamenti, pubblicandoli sul sito istituzionale. Tuttavia, molti cittadini non sono stati informati tramite comunicazione diretta, come lettere, sms o avvisi cartacei nei quartieri interessati.
Diversi elettori hanno lamentato l’assenza di cartelli preventivi nei pressi delle vecchie sedi e, in alcuni casi, informazioni frammentarie anche il giorno del voto. Alcuni seggi sono stati indicati solo con fogli scritti a mano o con indicazioni fuorvianti.
Le principali variazioni delle sezioni elettorali
Ecco in breve le modifiche approvate:
Variazioni 2024
Soppressione scuola materna “Madre Teresa di Calcutta” – Carbonara (sez. 67): coinvolte numerose vie del territorio.
Soppressione scuola “Anna Frank” – via Niceforo 26/B
Sez. 215 → scuola “Tauro”
Sez. 278 e 280 → scuola media “Zingarelli”
Rinumerazione sezione 345 → ora 67, sede invariata (“Cirielli”, via Molise 4)
Variazioni 2025
Sez. 155, 162, 315 → da “Renato Moro” a “Pascoli”, via Pizzoli 58
Sez. 27, 341 → da “Tommaso Fiore” a scuola infanzia “King”
Sez. 226, 236, 327 → da liceo “De Nittis” a scuola “Massari”
Sez. 295, 343 → da “Perotti” a scuola “Zingarelli”
Sez. 71, 72, 324 → da ITI “Marconi” a “Santarella”
Sez. 74, 75, 88, 91 → da ITC “Lenoci” a “Caracciolo”
Sez. 231, 289 → da “Lenoci” a “Elena di Savoia”
Sez. 36, 48, 283, 300 → da “Giulio Cesare” a 14° Circolo “Re David – Iqbal Masih”
“Una comunicazione tardiva e insufficiente”
Molti cittadini e rappresentanti dei comitati locali sottolineano che il semplice inserimento sul sito web non può essere considerato un mezzo sufficiente di comunicazione pubblica, specie in materia elettorale.
Esperti di diritto amministrativo ricordano che, in materia di voto, la pubblica amministrazione deve garantire certezza e tempestività, soprattutto per evitare che gli elettori rinuncino o incontrino ostacoli all’esercizio del diritto costituzionale.











