Il Tribunale di Trani ha convalidato il sequestro preventivo impeditivo dell’intero compendio aziendale di una società di Bisceglie attiva nella produzione di prodotti da forno. L’intervento, eseguito dai Finanzieri del Comando Provinciale di Barletta Andria Trani, è il culmine di un’indagine complessa che ha svelato un presunto e articolato meccanismo di bancarotta fraudolenta e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.
Dalla Società dissestata alla “Testa di Legno”
Le investigazioni, dirette dalla Procura della Repubblica di Trani, si sono concentrate su una storica impresa locale, già in liquidazione giudiziale a causa di ingenti debiti erariali non onorati.
Secondo la tesi investigativa, i beni strumentali di questa società fallita sarebbero stati fraudolentemente distratti e fatti confluire in una nuova realtà aziendale. Il nodo cruciale del presunto raggiro risiede in una cessione simulata dei macchinari industriali: gli asset sarebbero stati trasferiti a un ex dipendente come “risarcimento” per una controversia di lavoro, poi rivelatasi falsa.
Il dipendente, agendo come presunta “testa di legno“, ha poi utilizzato gli stessi macchinari e attrezzature nella nuova azienda, mantenendo persino la stessa sede operativa, lo stesso marchio e i segni distintivi dell’impresa fallita, un chiaro tentativo di eludere le contestazioni di bancarotta.
Sequestro aziendale e Lavoratori in Nero
La svolta nelle indagini si è avuta con la perquisizione nell’abitazione dell’imprenditore dichiarato “fallito”, dove è stata rinvenuta documentazione inequivocabile che proverebbe la sua amministrazione di fatto della nuova società.
A seguito di questa scoperta, i Finanzieri della Compagnia di Trani hanno proceduto con il sequestro urgente di oltre 50 beni strumentali, tra attrezzature e macchinari, per impedirne la dispersione.
Reati Contestati: Bancarotta fraudolenta e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, in concorso tra i due indagati principali.
Terza Persona Denunciata: L’ex legale rappresentante della neo-costituita società è stato denunciato per impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (art. 648-ter.1 c.p.) per aver utilizzato i macchinari distratti.
Responsabilità 231: Constatato il vantaggio illecito, è stata contestata anche la responsabilità amministrativa dell’ente ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001.
Inoltre, l’operazione ha portato alla luce la presenza di due lavoratori “a nero” all’interno della nuova azienda, i quali hanno confermato di ricevere disposizioni sempre dallo stesso amministratore di fatto. Questo ha portato all’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale da parte dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Le indagini della Guardia di Finanza di Trani e della Procura continuano per fare piena luce su tutte le implicazioni di questa sofisticata frode fiscale in Puglia nel settore dei prodotti da forno.











