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Svolta per la sicurezza urbana nel capoluogo pugliese. Il Consiglio comunale di Bari ha dato il via libera definitivo al nuovo “Regolamento per la disciplina dell’armamento e degli strumenti di autotutela del corpo di Polizia locale”. Un documento atteso da tempo che punta a modernizzare le dotazioni degli agenti, aumentando la sicurezza operativa in contesti sempre più complessi, dalla polizia giudiziaria alla vigilanza ambientale.
Gli strumenti di autotutela per la Polizia Locale
Il nuovo assetto normativo, che recepisce le leggi nazionali e regionali (Legge 65/1986 e Legge Regionale 37/2011), dota gli agenti di nuovi strumenti per la difesa personale e la deterrenza. Tra le principali novità figurano:
Bracciali di contenimento (manette);
Distanziatore o bastone estensibile omologato;
Giubbotti di protezione balistica antitaglio;
Spray OC antiaggressione (comunemente noto come spray al peperoncino);
Guanti antitaglio e antiperforazione.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è ridurre i fattori di rischio per gli operatori che quotidianamente presidiano le strade della città, garantendo al contempo interventi più efficaci e trasparenti.
Il “caso Taser”: perché Bari ha detto no
Nonostante il via libera ai nuovi strumenti, il Consiglio ha approvato un emendamento per sospendere la sperimentazione del taser. Una decisione spiegata nel dettaglio dal sindaco Vito Leccese, che ha sottolineato come non si tratti di un pregiudizio ideologico, ma di una valutazione tecnica e prudenziale. “Da tempo è attesa una riforma organica dell’ordinamento della Polizia Locale”, ha dichiarato il sindaco. “Mancano norme fondamentali come l’accesso alle banche dati interforze e l’interoperabilità delle sale operative. Inoltre, si sono registrati cinque decessi in Italia legati all’uso del taser. Abbiamo scelto di attendere un intervento più chiaro dal Governo prima di procedere”.
Formazione e Legalità: le parole dell’assessora Palone
L’assessora alla Vivibilità urbana, Carla Palone, ha rimarcato come il regolamento non sia solo un atto tecnico, ma un pilastro della politica cittadina per la legalità. “Questo provvedimento mette al centro la formazione professionale”, ha osservato Palone. “Vogliamo definire regole certe e rigorose. Garantire condizioni operative sicure alle donne e agli uomini della Polizia Locale è un atto doveroso per assicurare il rispetto delle regole e la convivenza civile a Bari”.
Quando entra in vigore?
Il nuovo regolamento entrerà ufficialmente in vigore il primo giorno successivo a quello di esecutività della deliberazione di approvazione del Consiglio comunale. Da quel momento, il Corpo potrà iniziare l’iter per l’aggiornamento delle dotazioni e i relativi corsi di addestramento tattico-operativo.











