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L’Italia si trova oggi a fare i conti con una realtà drammatica che troppo spesso rimane invisibile agli occhi della società. I dati relativi al 2025 delineano i contorni di una vera e propria strage silenziosa: nel corso dell’ultimo anno, ben 414 persone senza dimora hanno perso la vita lungo le strade del nostro Paese. Tra i territori più colpiti emerge anche la Puglia, che ha registrato 21 decessi, contribuendo a una statistica che lascia poco spazio all’indifferenza. Il dato più sconcertante riguarda l’aspettativa di vita, poiché l’età media delle vittime si ferma a soli 46,3 anni, un abisso di oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale italiana.
Comprendere il fenomeno per generare il cambiamento
Davanti a numeri così crudi, sorge spontanea la necessità di approfondire la conoscenza di questo universo marginalizzato. Per capire davvero quante siano le persone senza dimora, come affrontino la quotidianità e quali siano i loro bisogni primari, è stata organizzata una conta nazionale senza precedenti. Questa iniziativa, promossa dall’Istat e coordinata dalla fio.PSD (Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora), mira a costruire una fotografia realistica della povertà estrema in Italia. Solo attraverso una mappatura precisa sarà infatti possibile progettare interventi di assistenza efficaci e politiche realmente inclusive che possano invertire questa tendenza negativa.
Il censimento di gennaio: Bari e le altre città metropolitane
L’azione sul campo è prevista per le giornate del 26, 28 e 29 gennaio 2026 e coinvolgerà contemporaneamente le 14 città metropolitane italiane, tra cui spicca il capoluogo pugliese. A Bari, in particolare, la macchina organizzativa è già in moto ma necessita di un ulteriore sforzo collettivo. Per coprire l’intero territorio cittadino e garantire una rilevazione accurata, servono ancora molti volontari e volontarie disposti a mettere a disposizione il proprio tempo e la propria sensibilità. Coloro che sceglieranno di partecipare non saranno lasciati soli, ma verranno affiancati dal lavoro costante degli operatori esperti in un percorso di cittadinanza attiva e solidarietà.
La campagna TuttiContano: come diventare volontari
Per rispondere a questa urgenza sociale è nata la campagna TuttiContano, un appello accorato rivolto non solo ai singoli cittadini, ma anche alle associazioni, alle parrocchie e a tutti gli enti del territorio. Partecipare è un processo semplice e strutturato: gli aspiranti volontari possono candidarsi compilando il modulo online disponibile sul sito ufficiale all’indirizzo https://www.tutticontano.fiopsd.org/candidati. Una volta iscritti, i partecipanti riceveranno una formazione adeguata, saranno coperti da assicurazione e verranno inseriti in una rete di coordinatori pronti a rendere l’esperienza sicura, significativa e di grande impatto umano.
Una rete di solidarietà senza precedenti
Il progetto non è un’iniziativa isolata, ma il frutto di una collaborazione vastissima che vede il Comune di Roma lavorare fianco a fianco con una miriade di partner istituzionali e sociali. In questa grande alleanza convergono realtà storiche come la Caritas Italiana, la Croce Rossa Italiana, l’ARCI e la Comunità di Sant’Egidio, supportate dall’energia di organizzazioni come l’Azione Cattolica, il CNCA, l’UISP e CSVnet. Il supporto tecnico e logistico è garantito anche da enti quali AGCI, Confcooperative, Medici Senza Frontiere e l’Alleanza Contro la Povertà. A questi si aggiungono le associazioni scoutistiche AGESCI e la Federazione Scout d’Europa, il Forum Terzo Settore, l’Esercito della Salvezza e l’associazione InformaGiovani. Un ruolo fondamentale è svolto inoltre dalle Università delle 14 città coinvolte e da oltre 50 enti locali, tutti uniti nell’obiettivo comune di dare un nome e una dignità a chi oggi vive ai margini.











