Lo sport è sinonimo di lealtà e correttezza. Eppure proprio nel mondo dello sport questi principi vengono messi in discussione attraverso il meccanismo della Giustizia sportiva, la cui riforma non è più rinviabile.
Se ne parlerà a Bari questa mattina, 26 gennaio (alle 9,30) nell’Auditorium dell’Istituto Ettore Majorana nel corso di un evento dal titolo “Giustizia Sportiva e trasparenza-Superare le criticità e proteggere i diritti”.
L’appuntamento è patrocinato dall’Ordine degli Avvocati di Bari, dall’Ordine dei Giornalisti di Puglia, da AIGA – Associazione Italiana Giovani Avvocati (sezione di Bari), dal CONI Puglia, da Federazione Italiana Gioco Calcio Comitato Regionale Puglia, dalla Camera Civile e dalla Camera Amministrativa del Tribunale di Bari.
Al centro del dibattito c’è la condizione che di fatto impedisce ai tesserati sportivi di ricorrere alla Giustizia ordinaria per chiedere l’annullamento di sentenze sportive ritenute inique, comprimendo da un lato i diritti fondamentali quali il diritto di difesa, il giusto processo, la parità delle parti e anche i diritti umani e, dall’altro, accentrando il potere all’interno degli Organi di Giustizia che a loro volta vengono nominati su indicazione degli stessi presidenti federali su cui dovrebbero vigilare.
Il susseguirsi di casi, gravi e dolorosi, ha spinto degli sportivi a rivolgersi agli organismi europei e c’è grande attesa per le decisioni che potranno derivare dalle cause pendenti davanti alla Corte Europea di Strasburgo (C-424/24 e C-425/24). Procedimenti che potrebbero rappresentare una svolta decisiva per una reale riforma della Giustizia Sportiva, e consentirebbero di poter ricorrere alla Giustizia Ordinaria per mettere in discussione le sentenze emesse dagli organi di giustizia sportiva. il tema della mancanza di terzietà ed indipendenza degli organi sportivi giudicanti, nominati come è noto su indicazione dei presidenti federali, rappresenta la richiesta urgente che proviene dal mondo dello sport. Su questa anomalia, cioè sulla coincidenza tra controllore e controllato, si è espresso lo stesso Ministro per lo Sport Andrea Abodi, intervistato da “Diritto e Sport”: “La terzietà non toglie ma restituisce. In troppe occasioni la giustizia federale è stata uno strumento per controllare dall’interno consenso e dissenso”.
Su questi temi interverranno: prof. avv. Piero Sandulli (Ordinario di Diritto processuale e civile e vicepresidente della Seconda Sezione del Collegio di garanzia del Coni) su “Analisi della tutela tra giustizia sportiva e giurisdizione statale”; prof. avv. Jacopo Tognon (Arbitro del Tass di Losanna, docente di Politiche europee dello sport e integrità all’Università di Padova); avv. Roberto Tartaro su “La rilevanza della deontologia forense nei procedimenti sportivi”; dr.ssa Delfina Autiero (commercialista, revisore dei conti ed esperta in finanza internazionale e proprietà industriale) su “ASD e SSD natura giuridica, adempimenti e obblighi, regimi fiscali; avv. Fabio Pennisi (procuratore federale della Federazione italiana rugby e dell’Unione italiana Tiro a segno) su “Il ruolo della Procura federale e l’osservanza delle norme dell’ordinamento sportivo; Piero Ancona, giornalista di Sky Tg24, che interviene sul tema “Giustizia sportiva e opinione pubblica – il ruolo della stampa”; prof. avv. Domenico Costantino su “Safeguarding e tutela del minore in ambito sportivo”. Modera l’avv. Fabio Campese.
L’evento è accreditato per la formazione continua dall’Ordine degli avvocati e dall’Ordine dei giornalisti.











