HomePoliticaAssestamento e Rendiconto rinviati in Commissione per mancanza del numero legale

Assestamento e Rendiconto rinviati in Commissione per mancanza del numero legale

Inizia con un flop la ripresa dei lavori del Consiglio Regionale, con la Commissione Bilancio che ha dovuto rinviare di una settimana per mancanza del numero legale l’esame dei provvedimenti contabili della Regione Puglia iscritti all’ordine dei lavori della seduta odierna, che riguardano il Rendiconto Generale della Regione Puglia per l’esercizio finanziario 2024”,  il disegno di legge di “Assestamento e Variazione al Bilancio di Previsione per l’esercizio finanziario 2025 e pluriennale 2025 – 2027”  e la Deliberazione della Giunta regionale “Bilancio consolidato della Regione Puglia – esercizio finanziario 2024.

L’esame dei provvedimenti non è andato oltre il disegno di legge sul Rendiconto generale per l’esercizio 2024, dato l’esito della votazione che ha visto 4 voti favorevoli dei consiglieri del Pd Bruno, Paolicelli e Caracciolo, del presidente Tammacco, l’astensione di Galante (M5S) e la non partecipazione al voto dei consiglieri del centro destra (De Leonardis, Caroli e Cera).

L’assessore al bilancio Fabiano Amati, presente ai lavori, è intervenuto per relazionare sul Rendiconto generale e sul Consuntivo, definendoli due atti tecnici che servono per tenere in ordine la contabilità della Regione ed evitare preclusioni nell’adozione di atti contabili successivi.

Circa il disegno di legge relativo all’assestamento, l’assessore Amati ha precisato che non ci sono risorse da togliere e mettere nell’ambito delle spese e delle entrate, diversamente dall’assestamento tipico approvato a fine novembre di ogni anno, che apre alla possibilità da parte dei consiglieri di esercitare un’attività modificativa sulla programmazione del bilancio di previsione, ma è semplicemente un’adesione alle prescrizioni fornite dalla Corte dei Conti in sede di procedimento di parificazione del bilancio: quindi la Giunta regionale rimette al Consiglio regionale la responsabilità di accogliere le prescrizioni della Corte dei Conti, per avere la contabilità in ordine e non esporre il bilancio a problemi per la legislatura che verrà.

Le disposizioni contenute nel testo dell’assestamento e variazione sono quindi riferite: alla presa d’atto dell’ammontare dei residui attivi e passivi, del fondo pluriennale vincolato e del fondo crediti di dubbia esigibilità risultanti alla chiusura del precedente esercizio 2024; alla presa d’atto dell’aggiornamento del risultato di amministrazione risultante all’inizio del corrente esercizio 2025 nel relativo bilancio di previsione;  all’aggiornamento dell’ammontare della giacenza di cassa risultante all’inizio dell’esercizio in corso. Ed infine, è stato apportato uno spostamento tecnico di 40 milioni e 500 mila euro sul servizio ordinario corrente del Servizio sanitario riguardante le garanzie dei LEA, l’aggiornamento del fondo di riserva che è da tenere all’interno di un quantitativo di sicurezza e l’aggiornamento del fondo credito di dubbia esigibilità. Nello specifico, si tratta di riclassificazioni derivanti dalla legge di copertura del disavanzo finanziario.

A seguito di una richiesta di chiarimento sul disavanzo sanitario avanzata dal consigliere Giannicola De Leonardis, l’assessore Amati ha detto di non avere notizie sul disavanzo tendenziale, né della proiezione del disavanzo sanitario sull’esercizio del 2025, i cui dati sono in possesso dell’Assessorato alle politiche della salute.

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Redazione
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