E’ stato ufficialmente sottoscritto il gemellaggio tra il Comune di Noicàttaro e la città di Siviglia, una delle capitali culturali e religiose della Spagna, celebre in tutto il mondo per i riti della Settimana Santa.
La firma dell’accordo rappresenta il risultato di un importante percorso istituzionale e culturale nato dalla peculiare affinità delle tradizioni secolari legate ai riti della Passione, patrimonio culturale di grande valore per entrambe. Il gemellaggio rappresenta anche un’opportunità significativa per approfondire le origini storiche e culturali dei riti della Settimana Santa nojano, che presentano evidenti similitudini con quelli della tradizione sivigliana.
Il Sindaco di Noicàttaro Raimondo Innamorato, accompagnato dall’Assessora alla Cultura Anna Maria De Marzo, è stato ricevuto a Siviglia dal Sindaco José Luis Sanz, con il quale ha sottoscritto il protocollo che avvia un rapporto stabile di collaborazione tra le due città.
Oltre al valore simbolico e culturale, l’accordo apre nuove prospettive di cooperazione tra i due territori, favorendo scambi culturali, iniziative di promozione territoriale, collaborazioni tra istituzioni, associazioni, scuole e realtà ecclesiali, nonché nuove opportunità di sviluppo turistico. Si tratta inoltre di un’occasione storica per valorizzare e far emergere con ancora maggiore forza la peculiarità della tradizione e della storia nojana, contribuendo a rafforzare l’identità culturale della città e la sua unicità nel contesto dell’area metropolitana.
«Il gemellaggio con Siviglia rappresenta un momento storico per Noicàttaro e una grande emozione per tutta la nostra comunità», dichiara il Sindaco. «Uniamo due città che condividono radici profonde nella tradizione della Settimana Santa e apriamo un nuovo cammino di amicizia, scambi culturali e opportunità di crescita per il nostro territorio».
«Il gemellaggio tra Noicàttaro e Siviglia è un vero patto di amicizia tra due comunità», dichiara l’Assessora De Marzo. «Un ponte tra identità e tradizioni che affondano le radici nel passato e che oggi scegliamo di rendere ancora più forti per il futuro. La dimostrazione che la cultura non conosce confini, né temporali né territoriali».
Un contributo significativo al percorso che ha portato alla realizzazione del gemellaggio è stato offerto dalla Parrocchia Santa Maria della Pace e dalla collaborazione di don Vito Campanelli e don Mimmo Fornarelli, che hanno sostenuto fin dalle prime fasi il dialogo tra le due città.











