Resta alta l’attenzione sul fronte della sicurezza e dell’incolumità pubblica a Noicattaro, in provincia di Bari. Il sindaco Raimondo Innamorato ha disposto la proroga fino al 31 agosto 2026 dell’ordinanza sindacale anti-lupo. Il provvedimento prevede la chiusura temporanea notturna del parco comunale e delle aree verdi pubbliche, accessibili soltanto fino alle ore 21:00 e riaperte la mattina successiva.
Restrizioni e motivi della proroga dell’ordinanza
Il prolungamento delle restrizioni si è reso necessario per via del perdurare dello stato di emergenza sul territorio comunale. Tra il 4 e il 15 agosto si sono registrati gravissimi episodi, tra cui il ferimento di tre bambini a opera di un animale selvatico.
Le misure sono finalizzate a garantire l’incolumità dei residenti e a favorire le operazioni sul campo:
Chiusura aree verdi: divieto di accesso al parco comunale e giardini pubblici dalle ore 21:00 alle prime ore del mattino.
Divieti nelle aree rurali: sospese le attività ludico-ricreative nelle lame e nelle zone agricole periferiche.
Stop al cibo all’esterno: divieto assoluto di somministrare o lasciar cibo per animali domestici al di fuori delle abitazioni private per evitare di attirare predatori.
Cattura del selvatico: prosieguo delle attività di tracciamento e monitoraggio da parte degli organi competenti per individuare e catturare l’animale responsabile delle aggressioni.
Lo scontro politico: la presa di posizione di Tommaso Scatigna
Il caso Noicattaro ha valicato i confini locali riaccendendo il dibattito politico in Consiglio Regionale della Puglia. Sulla vicenda è intervenuto duramente Tommaso Scatigna (consigliere regionale di Fratelli d’Italia), sollecitando la Regione a intervenire in maniera strutturale sul contrasto alla presenza dei lupi nelle aree urbane ed extraurbane.
Scatigna ha richiamato l’attenzione sulla Proposta di Legge regionale presentata per arginare l’emergenza, chiedendone la discussione immediata: «Quanto accaduto a Noicattaro, con tre bambini attaccati da un lupo, è un fatto gravissimo. La misura è colma, i cittadini hanno paura e gli allevatori fanno da tempo la conta dei danni. C’è la nostra proposta di legge pronta: se ne discuta subito in Consiglio prima che ci scappi il morto. Servono indicazioni operative certe e la possibilità di applicare le deroghe previste dalle direttive.»
Il consigliere ha inoltre evidenziato l’esigenza di velocizzare i tempi della burocrazia per la gestione delle emergenze di natura faunistica e di fornire chiare istruzioni e protocolli operativi ai Pronto Soccorso regionali per i casi di persone ferite da animali selvatici.











