L’Oliveto di Gino è il giardino per la pace dedicato al fondatore di EMERGENCY nato nelle 11 sedi del Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti di Barletta Andria Trani (CPIA BAT) “Gino Strada”.
L’idea è nata nel marzo del 2023, quando Simonetta Gola, Direttrice della Comunicazione di EMERGENCY e moglie di Gino Strada ha messo a dimora il primo olivo ad Andria, nel cortile della sede centrale del CPIA BAT “Gino Strada”, primo istituto in Italia dedicato a Gino Strada. Oltre che tipico della Puglia, l’olivo è da sempre simbolo di pace e, proprio per questo, la scuola ha scelto di associarlo all’eredità morale del fondatore di EMERGENCY, che sosteneva che la pace non fosse “solo l’assenza di guerra, ma la presenza di giustizia e uguaglianza” che l’istruzione aiuta a raggiungere.
Dello stesso orientamento le parole del Dirigente Scolastico dell’Istituto, Paolo Farina: “Mai come oggi sentiamo la necessità di ribadire l’appello di Gino Strada di ‘ripudiare la guerra’, come sancisce l’articolo 11 della Costituzione, non solo con le parole ma attraverso gesti concreti. La scelta di creare un “oliveto di Gino” in tutte le nostre sedi nasce proprio da qui: dall’idea che questi alberi possano rappresentare un lascito di pace per le generazioni future.”
Nato nel 2023, il progetto è germogliato negli anni finché nel 2026 sono stati piantati alberi di olivo nelle sedi di: Barletta, Bisceglie, Canosa, Margherita di Savoia, Minervino Murge, San Ferdinando, Spinazzola, Trinitapoli e nelle tre sedi di Trani, dando vita a un giardino diffuso per la pace.
Ad Andria, il progetto è stato fortemente sostenuto dal Comune, che ha donato due olivi secolari. La città è fortemente legata al ricordo di Gino Strada, come testimonia il murales a lui dedicato e il progetto di realizzazione di una aiuola in suo nome.
L’iniziativa prevede anche attività didattiche ed eventi pubblici legati ai temi della pace, della solidarietà e della giustizia sociale.
EMERGENCY opera dal 1994 in contesti di guerra, fornendo assistenza medica di qualità gratuitamente. Ad oggi l’organizzazione non governativa è attiva in nove Paesi, tra cui l’Italia e ha curato più di 14 milioni di persone nel mondo. Nel novembre 2024 ha lanciato la campagna “R1PUD1A”, che si rifà all’articolo 11 della Costituzione italiana, in cui si legge che l’Italia “ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. In questo periodo hanno aderito all’iniziativa oltre 600 comuni e più di 1000 scuole.











