HomePoliticaQuale futuro per l'ex ospedale di Canosa? Chiesa audizione in Regione Puglia

Quale futuro per l’ex ospedale di Canosa? Chiesa audizione in Regione Puglia

Una audizione urgente in III commissione consiliare Sanità del Consiglio Regionale pugliese è stata richiesta al presidente Felice Spaccavento, in merito alla situazione del Presidio post acuzie di Canosa di Puglia. Primo firmatario il consigliere del Partito Democratico Domenico De Santis, sottoscritta dai colleghi Giovanni Vurchio (PD), Ruggiero Passero (Per la Puglia) e Nicola Rutigliano (Prossima).

I consiglieri hanno chiesto di sentire in commissione l’assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia, la commissaria straordinaria della Asl Bt Tiziana Dimatteo e il sindaco di Canosa, Vito Malcangio, per avviare un confronto formale fra Comune, Asl e Regione sulla attuazione di quanto previsto per quella struttura sanitaria. Sullo sfondo anche una delibera del Consiglio comunale di Canosa di Puglia, di gennaio scorso, che contiene da una parte lo stato dell’arte dell’ex ospedale di Canosa e dall’altra le richieste avanzate dalla comunità locale.

Fra le criticità, in quell’atto viene evidenziata la mancata attivazione del Centro Risvegli e della Casa di Comunità; il mancato potenziamento del blocco operatorio e della radiologia, nonostante l’acquisto di una nuova TAC; la necessità di rifunzionalizzare la palazzina che ospita guardia medica e operatori del 118 e di mettere in sicurezza l’area di sosta delle ambulanze. Dal punto di vista dell’offerta sanitaria, la delibera di Consiglio comunale chiede, fra le altre cose, un presidio di pronto soccorso h24, il potenziamento degli ambulatori specialistici territoriali, più posti letto per la lungodegenza e riabilitazione pneumologica, l’attivazione di un centro polifunzionale.

Interventi utili a garantire, da un lato, continuità assistenziale a pazienti fragili e anziani e dall’altro la tempestività e piena efficienza del servizio di emergenza urgenza sul territorio.

“L’audizione in commissione Sanità – dice De Santis – deve rappresentare l’avvio di un confronto formale fra le parti nell’ambito del quale acquisire informazioni utili per comprendere quale sia lo stato di attuazione degli interventi previsti per quel presidio, come pure sugli investimenti, quelli fatti, quelli in corso e quelli programmati, e fare il punto sulle risorse, sia mediche sia strumentali”.

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Redazione
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