HomePoliticaOspedale San Cataldo, Perrini: “Stop propaganda, serve pianificazione seria”

Ospedale San Cataldo, Perrini: “Stop propaganda, serve pianificazione seria”

“La verità viene sempre a galla, anche se servono anni. Nel 2016 avevo già previsto che per la costruzione del nuovo ospedale San Cataldo di Taranto sarebbero occorsi almeno dieci anni: oggi, i fatti mi danno ragione. La previsione di vedere il primo paziente a marzo 2028 conferma che la mia non era sfiducia, ma sano realismo di fronte a una gestione che, sin dall’inizio, ha peccato di visione”.

Lo dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini, a seguito dell’audizione odierna in Commissione regionale sul nuovo polo ospedaliero S.Cataldo di Taranto.

“Mantenere l’attuale struttura del San Cataldo, a causa della totale assenza di programmazione iniziale, comporta oggi una previsione economica che oscilla tra i 70 e gli 80 milioni di euro all’anno solo tra personale e manutenzione della struttura. Una voragine per le casse pubbliche derivante da una politica che in tutti questi anni ha preferito i tagli di nastri e le passerelle alla pianificazione strategica. Ad oggi, infatti, manca ancora una seria pianificazione del personale così come sul fronte logistico Sul quest’ultimo aspetto, inizialmente non era stato previsto il collegamento fondamentale delle linee BRT con la struttura: una lacuna colmata grazie alle mie  segnalazioni, che hanno portato all’inserimento della fermata BRT all’interno della variante di progetto, evitando che l’ospedale diventasse una cattedrale irraggiungibile”.

Il consigliere, nel suo intervento in aula, ha anche posto dei paletti invalicabili sulla rete ospedaliera provinciale: “Il nuovo San Cataldo non può essere in alcun modo il pretesto per smantellare la rete sanitaria del territorio. Gli ospedali di Castellaneta, Manduria e Martina Franca sono presidi di frontiera che andranno ad integrarsi con il nuovo hub ospedaliero, pertanto non devono essere toccati, anzi vanno difesi e rafforzati.

Poi il passaggio sulla rete dell’emergenza: “Taranto per ragioni tecniche e demografiche ha un bisogno vitale di un secondo Pronto Soccorso, per assicurare ai tarantini standard adeguati  di sicurezza sanitaria, considerato che l’unico attuale del Ss Annunziata  è sottoposto ad una pressione insostenibile”.

Proprio in merito al futuro del SS. Annunziata, Perrini ha incalzato chiedendo risposte chiare sulla sua destinazione una volta attivo il nuovo polo. La proposta avanzata dal consigliere è quella di trasformare l’attuale nosocomio in una RSA e di accorparvi gli uffici dell’ASL, razionalizzando così spazi e servizi, proposta che  verrà vagliata e dovrà essere discussa anche con il resto del territorio.

Il vicepresidente ha infine rilevato come la portata del nuovo ospedale farà della nostra città un’eccellenza sanitaria regionale. “Il primato della qualità sanitaria non sarà più solo un’esclusiva del capoluogo”.

Accolta, infine, la richiesta di  Perrini di istituire un tavolo sul San Cataldo che coinvolga tutti i sindaci della provincia. Quello di Taranto deve essere l’ospedale di tutto il territorio ionico. Chiediamo risposte concrete e cronoprogrammi certi: i cittadini tarantini hanno già aspettato troppo”.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Redazione
Redazione
#raccontiamolapuglia. Quotidiano online indipendente di carattere generalista con un occhio particolare alle tante eccellenze della nostra regione.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img