La Puglia sarà protagonista di “Buona ‘sta Birra!”, il progetto nazionale promosso da Unionbirrai, l’associazione di categoria dei piccoli birrifici artigianali indipendenti, nato per celebrare i 30 anni della birra artigianale italiana attraverso una grande produzione diffusa lungo tutta la Penisola.
Da domani, sabato 9, sino al 20 maggio la regione ospiterà quattro appuntamenti dedicati alla produzione della birra simbolo del progetto, una Italian Pilsner pensata per raccontare l’evoluzione, la qualità e la maturità raggiunta dal movimento brassicolo italiano in questi trent’anni.
Ad aprire il calendario pugliese sarà Caput Ursi di Cellamare (Bari) il 9 maggio, seguito da Birranova di Triggianello, frazione di Conversano-Polignano (Bari), l’11 maggio, I Peuceti di Bitonto (BA) il 13 maggio e Officine Birrai di Lecce il 20 maggio.
“Buona ‘sta Birra!” coinvolge infatti decine di birrifici italiani chiamati a produrre contemporaneamente la stessa birra partendo da una base comune condivisa. Una ricetta riconoscibile ma non rigida: i singoli birrifici aderenti, infatti interpreteranno la ricetta secondo la propria sensibilità produttiva, valorizzando identità, esperienza e caratteristiche territoriali.
La scelta della Italian Pilsner non è casuale: si tratta di uno stile che rappresenta oggi una sintesi efficace tra ciò che i consumatori cercano e ciò che i birrai italiani sanno esprimere. Una birra semplice nella bevuta ma realizzata con grande attenzione tecnica, capace di unire immediatezza, equilibrio e qualità.
“Celebriamo un percorso collettivo che ha cambiato il modo di produrre, di bere e di pensare la birra in Italia – dichiara Vittorio Ferraris, presidente Unionbirrai – ha fatto conoscere stili che fino a venticinque anni fa erano quasi sconosciuti, ha creato curiosità e poi competenza, contribuendo alla crescita di una cultura birraria più consapevole, accompagnata da divulgazione, formazione, maggiore attenzione al servizio e da un rapporto diretto tra produttore e consumatore, elemento che in passato era impensabile. Di fatto, – aggiunge – ciò che trent’anni fa era un’utopia, oggi è una parte concreta del nostro Made in Italy agroalimentare, riconosciuta anche a livello internazionale. E questo risultato non è di qualcuno, ma di tutti i birrai che in questi anni hanno creduto in un’idea e l’hanno costruita giorno dopo giorno”.
La birra sarà disponibile a partire dai primi di giugno e potrà essere degustata in tutta Italia attraverso eventi, taproom e appuntamenti dedicati, con un momento centrale rappresentato da Birrifici Aperti Unionbirrai 2026 e dalla Giornata Nazionale della Birra Artigianale, in programma dal 19 al 23 giugno.
Tutti gli aggiornamenti sulle produzioni, le informazioni sui birrifici coinvolti e il calendario del progetto sono disponibili sul sito ufficiale: www.buonastabirra.it











