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Serviva un’impresa a Catanzaro, contro una squadra comunque certa di aver raggiunto il quinto posto in classifica ed una posizione nella griglia playoff che assegnerà l’ultimo biglietto per la serie A. Al Bari serviva una reazione d’orgoglio per non veder scorrere i titoli di coda su una stagione tormentata con una amara retrocessione.
Ed il Bari, sul prato del “Ceravolo”, ha risposto presente. La vittoria contro il Catanzaro nell’ultima giornata di campionato spalanca le porte dei playout contro la Sudtirol regalando ai biancorossi un’ultima, fondamentale scialuppa di salvataggio per evitare il passaggio nella terza serie del calcio professionistico.
A spiegare le motivazioni e le speranze del Bari al termine della partita è stato Valerio Di Cesare. Le parole del direttore sportivo biancorosso nel post-partita sono un mix di sollievo, realismo e una chiamata alle armi per tutta la piazza.
La forza di reagire
La partita non era iniziata nel migliore dei modi, con i pugliesi andati in svantaggio. Ma la risposta del gruppo è stata quella che il capitano si aspettava: «Siamo venuti qua, avevamo solo un risultato, dovevamo assolutamente vincere e ci siamo riusciti» ha esordito Di Cesare. «I ragazzi sono stati bravi perché quando vai sotto 1-0 in una partita del genere all’ultimo, poi sono stati bravi a reagire».
In partite dove la palla pesa quintali, Di Cesare non cerca l’estetica: «Non penso che sia importante oggi giocar bene o soffrire poco, è normale che soffri perché sono partite tirate fino alla fine».
L’ammissione di colpa e il peso della maglia
Nonostante il traguardo playout raggiunto, l’ex bandiera e capitano del Bari non nasconde le difficoltà incontrate durante l’anno, analizzando con lucidità il percorso della squadra: «Se siamo comunque in quella posizione è perché abbiamo delle problematiche, abbiamo dei limiti. Se stai un anno lì sotto e te la giochi per salvarti, evidentemente hai dei limiti». Un’autocritica onesta che serve a resettare tutto in vista degli spareggi, dove la componente mentale sarà decisiva: «C’è mancato qualcosa a livello forse mentale, perché ce l’abbiamo avute le possibilità ma non siamo stati in grado di tirarci fuori».
Verso le “due finali”
Ora il cammino del Bari incrocia quello di una squadra «molto ostica e fisica» come l’Entella. Per Di Cesare non ci sono alternative: bisogna alzare l’asticella. «Nei playout devi dare il 110%, devi andare oltre. Sono partite tese dove ti giochi l’intera stagione, ma ti giochi la permanenza in Serie B quindi devi lottare per una città intera».
Il messaggio finale è un diktat per lo spogliatoio e un messaggio di speranza per i tifosi: «Siamo vivi e dobbiamo dare tutto quanto per raggiungere la salvezza. Adesso il campionato è finito e non vale più niente, dobbiamo assolutamente salvare la categoria».
Il Bari ha ottenuto la sua chance; ora dovrà dimostrare di meritarsela sul campo.
Essendo arrivato quartultimo al termine della regular season, il Bari sarà costretto a vincere il doppio confronto per mantenere la categoria: in caso di parità complessiva dopo andata e ritorno, infatti, sarebbero i biancorossi a retrocedere in Serie C.
La sfida d’andata contro il Südtirol si giocherà venerdì 15 maggio al San Nicola con calcio d’inizio alle 20:00, mentre il ritorno è in programma sette giorni dopo, venerdì 22 maggio, allo stadio Druso di Bolzano sempre alle 20:00.
Il programma dei playout
Venerdì 15 maggio
Bari-Südtirol ore 20:00
Venerdì 22 maggio
Südtirol-Bari ore 20:00
Catanzaro-Bari 2-3: il tabellino
CATANZARO (3-4-2-1): Marietta, Brighenti (c) (7’st Di Francesco), Bashi, Verrengia, Buglio (7’st Alesi), Pompetti, Esteves G. (7’st Cassandro), D’Alessandro (34’st Nuamah), Oudin (24’st Liberali), Rispoli, Koffi. A disp.: Pigliacelli, Borrelli, Antonini, Pacheco, Petriccione, Pontisso, Gjoka. All. Aquilani
BARI (3-5-2): Cerofolini, Mantovani (c), Odenthal, Nikolaou, Piscopo (24’st Mane), Esteves T. (24’st Artioli), Maggiore (47’st Dickmann), Pagano, Dorval, Rao (33’st Bellomo), Moncini (33’st Çuni). A disp.: Pissardo, Gytkjaer, Cavuoti, Pucino, Stabile, De Pieri, Traoré. All. M. Longo
Arbitro: Sozza di Seregno
Marcatori: 12’pt Verrengia (C), 23’pt Moncini (B), 40’pt e 5’st Piscopo (B), 52’st Koffi rig. (C)
Ammoniti: Buglio (C); Angoli: 6-0; Rec.: 1’pt; 7’st











