HomePoliticaMozione per i precari della giustizia, M5S: “Professionalità fondamentali”

Mozione per i precari della giustizia, M5S: “Professionalità fondamentali”

“Abbiamo votato convintamente la mozione a sostegno del personale giuridico – amministrativo a tempo determinato dei Tribunali pugliesi e per la stabilizzazione dei ‘precari Pnrr’ del Ministero della Giustizia”. Lo dichiarano la consigliera del M5S Maria La Ghezza (capogruppo), Annagrazia Angolano e Rosa Barone.

“Parliamo di professionalità indiscusse – continuano le consigliere – diventate fondamentali per il funzionamento del sistema, i cui contratti scadranno il prossimo 30 giugno. Il Governo ha espresso la volontà di stabilizzarne 9000, ma in tutta Italia ne rimarrebbero fuori circa 1800, di cui centinaia in Puglia, e non possiamo permetterlo. Questi lavoratori negli ultimi anni sono stati il motore della transizione digitale, dell’abbattimento dell’arretrato del lavoro dei nostri tribunali. Come forza politica siamo stati i primi a credere nell’ufficio per il processo, come si evince chiaramente già da quella che fu la prima bozza del PNRR, che prevedeva un maggiore investimento proprio per la giustizia. Per questo motivo, il M5S ha portato avanti una battaglia per la stabilizzazione dei lavoratori precari assunti tramite i fondi del PNRR, non solo nel settore giustizia, e abbiamo partecipato ad una serie di scioperi dei lavoratori e delle lavoratrici precari della giustizia del PNRR. Nei soli uffici dibattimentali del Tribunale di Bari le pendenze sono passate, grazie all’impegno di questi lavoratori, dalle oltre 13.000 del 2021 alle 7.400 di oggi, con una riduzione dell’arretrato di quasi il 56%. Questo significa che grazie al loro lavoro è stato possibile ridurre l’arretrato, accelerare i procedimenti e spingere in modo concreto anche per la digitalizzazione del sistema giudiziario, quindi si tratta di professionalità preziose che ogni giorno affiancano i magistrati e il personale amministrativo e che contribuiscono sicuramente al buon funzionamento degli uffici”.

“La loro stabilizzazione non è solo una battaglia per il lavoro, ma anche una scelta strategica per garantire una giustizia che sia più forte e più giusta per tutti. In questi mesi abbiamo portato avanti battaglie a tutti i livelli, perché è giusto che abbiano voce coloro che vivono nella precarietà, persone che hanno diritto di sapere quale sarà il loro futuro. La giustizia si costruisce anche così, dando valore a tutti coloro che ogni giorno si adoperano perché sia più efficiente. Se il 1° luglio questi contratti dovessero scadere senza una stabilizzazione totale e definitiva, assisteremo a due drammi paralleli, il primo umano e professionale di centinaia di famiglie pugliesi che vedrebbero svanire il proprio futuro lavorativo, il secondo, invece, di natura più funzionale, con il collasso immediato dei servizi amministrativi dei nostri tribunali, già drammaticamente sotto organico”.

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Redazione
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