La comprensione, la prevenzione e la protezione: tre focus intorno ai quali si è snodato il programma di “Internet Addiction Disorder (IAD) Minorile”, l’incontro – primo di una serie in via di definizione – svoltosi ieri nella sede LILT di Bari (corso Italia, 187) e dedicato al crescente e preoccupante fenomeno dell’abuso di internet (in modo particolare dei social network) tra i minori. L’evento ha visto la partecipazione di rappresentati delle Istituzioni, del mondo scolastico, degli esperti, delle realtà associative e delle famiglie.
I lavori sono stati moderati da Krizia Colaianni, avvocato e referente per la Puglia del Progetto Informativo Regionale IAD, e introdotti dal Presidente Nazionale LILT, Francesco Schittulli. Durante la prima parte dell’incontro, quella istituzionale, sono intervenuti l’Europarlamentare On. Michele Picaro, il Senatore Filippo Melchiorre e, per il Comune di Bari, gli Assessori del alla Conoscenza, Vito Lacoppola, e alla Giustizia e al Benessere sociale e ai Diritti civili, Michelangelo Cavone e il Consigliere, Antonio Ciaula.
Ha introdotto la seconda parte dell’incontro, quella scientifica, la dott.ssa Vita Buongiorno, presidente della LILT Bari. Hanno relazionato Pino Viggiano – medico di medicina generale, Giovanni Capaldi – medico pediatra, Anna Lucia Lauria – ortottista e Presidente di Federottica Bari e Bat, Sara Petrassi – psicologa e clinica della salute, e Rosa Loredana Digiulio – coordinatrice di ‘Guadagnare Salute con la LILT”, progetto dedicato alla prevenzione primaria tra i più giovani promosso dalla LILT in collaborazione con il Ministero della Salute e il Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Le conclusioni sono state “firmate” da Marisa Cataldo, Direttore generale della LILT della Città Metropolitana di Bari.
L’idea che ha portato alla realizzazione dell’evento si basa sulla crescente consapevolezza che l’abuso di internet non rappresenti più un semplice comportamento eccessivo, ma un fenomeno con ricadute significative sulla salute psicofisica dei minori. L’evento ha inteso offrire strumenti di lettura e prevenzione, evidenziando i principali segnali d’allarme come: l’isolamento sociale, le alterazioni del sonno, gli sbalzi d’umore e il calo del rendimento scolastico, indicatori di un rapporto non sano con i dispositivi digitali.
Relazione dopo relazione sono stati approfonditi anche i rischi più sottovalutati, tra cui adescamento online, cyberbullismo silenzioso, sharenting e challenge estreme, fenomeni che richiedono azioni educative e preventive coordinate tra famiglie, scuole e istituzioni.
L’incontro ha offerto, inoltre, indicazioni operative per promuovere un’educazione digitale consapevole, come l’adozione di patti digitali educativi, la creazione di zone domestiche “screen free”, l’utilizzo di app di parental control e l’attivazione di laboratori scolastici dedicati all’uso critico della rete. Centrale è stato anche il tema del dialogo familiare, inteso come spazio di condivisione e non di controllo, per favorire un rapporto equilibrato tra genitori e figli e tra questi ultimi e le nuove tecnologie.
La significativa partecipazione all’incontro anche da parte di famiglie e scuole ha confermato l’urgenza di un percorso di prevenzione strutturato e continuo. In quest’ottica va considerata l’idea, rimarcata da più relatori, di redigere congiuntamente e tempestivamente un documento contenente le linee guida su come comportarsi con i minori vittime dei disturbi dovuti dalla dipendenza da internet.
Con questo appuntamento, la LILT Bari rinnova il proprio impegno nella tutela dei minori e nella promozione di un uso sano e responsabile degli strumenti digitali, nella convinzione che proteggere i più giovani significhi rafforzare l’intera comunità.











