Il forte vento e il conseguente divieto di balneazione non hanno fermato la quinta edizione di Scola la Sabbia, l’iniziativa di cittadinanza attiva promossa da Retake per la cura della spiaggia barese di Pane e Pomodoro.
Le condizioni meteorologiche hanno reso impossibile svolgere in sicurezza la tradizionale attività di setacciatura della sabbia per la raccolta di microplastiche e mozziconi di sigaretta, che sarà recuperata nel mese di luglio. I volontari che avevano aderito all’iniziativa si sono comunque presentati all’appuntamento e hanno deciso di trasformare l’imprevisto in un’occasione per continuare a prendersi cura del bene comune.
L’attività si è così concentrata nelle aree meno esposte al vento, in particolare nei giardini di Pane e Pomodoro, dove i partecipanti hanno portato avanti un intervento di rigenerazione e cura dello spazio pubblico attraverso attività di raccolta dei rifiuti e valorizzazione dell’area.
È stato inoltre completato il ripristino del pannello del murale danneggiato dall’incendio che aveva colpito l’area durante lo scorso inverno. Un intervento particolarmente significativo che ha consentito di restituire decoro a un’opera diventata nel tempo uno dei simboli della spiaggia cittadina.
All’iniziativa hanno preso parte anche la presidente di AMIU Bari, Paola Lomoro, l’assessore comunale alla Blue Economy Pietro Petruzzelli, Andrea Sibillano di Sii Felice Sei a Bari, il Centro Servizi per le Famiglie San Girolamo e la Casa della Cittadinanza Attiva e della Legalità, testimoniando l’importanza della collaborazione tra cittadini, istituzioni e realtà del territorio nella cura degli spazi pubblici.
«Nonostante sia stato impossibile svolgere l’attività programmata sulla spiaggia, non ci siamo persi d’animo e abbiamo deciso di intervenire comunque» dichiara Annalisa Condurro, responsabile di Retake Bari. «I volontari si sono presentati ugualmente all’appuntamento e insieme abbiamo scelto di prenderci cura delle aree circostanti, completando anche il recupero del murale danneggiato dall’incendio. È stata una bellissima dimostrazione di partecipazione e senso di appartenenza. La cittadinanza attiva non si misura dalle condizioni perfette, ma dalla volontà di esserci e fare la propria parte per la città».











