Con l’arrivo del caldo e lo svuotamento della città, l’emergenza truffe cambia pelle e si sposta dalle tastiere dei computer direttamente sui pianerottoli di casa. A lanciare l’allarme per il territorio barese è Raffaella Lauciello, delegata per il Comune di Bari di Consumerismo No Profit, che ha presentato i dati dell’ultimo Dossier nazionale dell’Osservatorio Truffe aggiornato a giugno 2026.
I numeri parlano chiaro: tra maggio e giugno le campagne malevole in Italia sono praticamente raddoppiate. Se sul web la nuova frontiera è quella delle finte notifiche di multe che sfruttano illegalmente i loghi di PagoPA e del Servizio Notifiche Digitali (SEND) per spaventare gli utenti e spingerli a pagare in fretta, a Bari la preoccupazione più grande per i prossimi mesi riguarda il ritorno dei vecchi raggiri “in presenza”, studiati per colpire soprattutto gli anziani e le persone sole.
Il porta a porta della paura: l’arrotino e i contatori
Secondo quanto rilevato dalla delegazione barese di Consumerismo, sono due i filoni tradizionali che stanno registrando un’impennata preoccupante:
- La trappola dell’arrotino: Un grande classico che si trasforma in un cavallo di Troia. Il copione è sempre lo stesso: il furgone gira per i quartieri con il megafono, promettendo di affilare coltelli o riparare oggetti per pochissimi euro. Una volta svolto il lavoro, scatta la pressione psicologica: il truffatore inventa guasti inesistenti e pretende cifre esorbitanti, sfruttando l’intimorimento della vittima. Nel dossier viene citato un caso emblematico finito anche in TV, in cui a un anziano sono stati estorti ben 540 euro per soli tre coltelli da cucina.
- Il bluff dei finti tecnici di luce, gas e acqua: Sedicenti addetti dell’acquedotto o dei distributori di energia si presentano alla porta chiedendo di controllare il contatore o di dare un’occhiata alle bollette. Chi abbocca rischia grosso: l’obiettivo è distrarre la persona per rubare soldi e gioielli, oppure fotografare le fatture per recuperare i dati sensibili necessari a fare un cambio di gestore forzato e non autorizzato sul mercato libero.
Queste le parole di Raffaella Lauciello (Consumerismo Bari): «Quando le città si svuotano, i nostri anziani diventano l’obiettivo preferito di veri e propri sciacalli. Non possiamo permettere che la loro buona fede venga calpestata. La prima difesa è non isolarsi e fare rete tra vicini di casa. Dobbiamo stamparci bene in testa una cosa: nessuna azienda pubblica o privata manda tecnici a casa senza aver prima inviato una comunicazione scritta, via bolletta o con cartelli ben visibili nel condominio. Se uno sconosciuto bussa senza preavviso, la porta deve restare chiusa».
Le 4 regole d’oro per evitare raggiri
Per aiutare i cittadini a difendersi, la delegazione di Bari ha sintetizzato i consigli pratici del dossier:
- Niente video o documenti sullo smartphone: Enti istituzionali come INPS, Agenzia delle Entrate o PagoPA non vi chiederanno mai via SMS o email foto dei documenti, IBAN o video-selfie di riconoscimento. Se vi arriva una richiesta del genere, fermatevi subito.
- Attenzione alle finte multe: Non pagate mai presunti verbali cliccando su link ricevuti per messaggio o posta elettronica. Verificate sempre e solo sui canali ufficiali.
- Pianerottolo blindato: Non mostrate mai le bollette o il denaro a chi si presenta alla porta. Se accettate un qualsiasi lavoro di riparazione a domicilio, pretendete sempre prima un preventivo scritto e chiaro.
- Il trucco del telefono: Se ricevete una chiamata sospetta da qualcuno che dice di essere della vostra banca, riagganciate. Non richiamate lo stesso numero che vedete sul display, ma cercate il numero verde ufficiale dietro la carta di credito o sul sito ufficiale dell’istituto.
Per segnalazioni, dubbi o per ricevere supporto immediato, è possibile contattare gli help desk “+Tutela” messi a disposizione da Consumerismo.











