Nuova operazione di controllo sul litorale di Trani, dove la Polizia Locale, in collaborazione con il personale dell’Ufficio Tecnico comunale, ha fatto scattare il sequestro di diverse strutture esterne, dehors e pedane appartenenti ad alcune attività commerciali della zona.
Il provvedimento è legato a una serie di violazioni delle normative edilizie e paesaggistiche: le strutture, posizionate a ridosso della costa, alteravano in modo sostanziale il decoro urbano e, soprattutto, ostacolavano la visuale panoramica degli storici edifici affacciati sul mare.
Le motivazioni del sequestro: decoro e tutela del paesaggio
I controlli, intensificati in vista della stagione estiva, mirano a contrastare l’occupazione selvaggia del suolo pubblico e l’abusivismo edilizio. Nel caso specifico, le pedane e le coperture rimosse o sigillate non solo non rispettavano le autorizzazioni concesse, ma creavano un vero e proprio sbarramento visivo.
I nodi centrali dell’intervento: Mancanza di conformità: Le strutture esterne non risultavano in linea con i permessi rilasciati o con il regolamento comunale sui dehors. Impatto visivo negativo: I manufatti impedivano a cittadini e turisti di godere appieno della bellezza architettonica degli immobili storici del lungomare e dello skyline marittimo. Ripristino della legalità: L’obiettivo delle autorità è garantire una convivenza equilibrata tra le esigenze commerciali e il rispetto del patrimonio paesaggistico della città.
Tolleranza zero sull’abusivismo estivo
L’operazione condotta a Trani si inserisce in un più ampio piano di monitoraggio del territorio costiero, volto a tutelare i beni pubblici e la libera fruizione degli spazi panoramici. Per i titolari delle attività coinvolte, oltre al sequestro delle aree esterne, sono scattate le relative sanzioni amministrative ed è stato imposto l’obbligo di ripristino dello stato dei luoghi.
La linea del Comune resta ferma: lo sviluppo delle attività turistiche e della movida deve avvenire nel perimetro delle regole, senza che la ricerca di spazi commerciali extra vada a discapito della bellezza e dell’identità visiva della città.











