Roghi alti e pericolosi che per ore, negli scorsi giorni, hanno occupato numerose squadre di Vigili del Fuoco a cavallo tra le frazioni periferiche di Ceglie del Campo e Carbonara, lo Stadio San Nicola e la zona industriale di Bari. I vigili del fuoco sono intervenuti diverse volte per la segnalazione di una grossa area di sterpaglie avvolta nelle fiamme. Ma il fuoco si era esteso anche ad una serie di casolari abbandonati – pare sotto sequestro – in strada Votano, diventati nel tempo ricettacolo di rifiuti di ogni genere e mai bonificati.
I vigili del fuoco hanno operato per tutta la notte di sabato e sono tornati con altre unità anche nella mattinata di ieri con una squadra del Sapr per sorvolare la zona con l’ausilio di droni per verificare la presenza di bombole e poter intervenire in sicurezza. In mattinata anche una squadra speciale per la bonifica dell’area.
Intanto il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha inviato una nota al prefetto vicario, Cinzia Carrieri, chiedendo la convocazione con la massima urgenza del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per affrontare il grave e persistente fenomeno dei roghi tossici che continua a interessare il territorio cittadino, con particolare riferimento alle aree di Carbonara e Ceglie.
Nella lettera il sindaco evidenzia come le elevate temperature e i frequenti venti di maestrale stiano aggravando una situazione già particolarmente critica, favorendo la propagazione dei fumi tossici e aumentando l’esposizione della popolazione a sostanze potenzialmente nocive.
“La situazione richiede un intervento immediato e un’azione coordinata tra tutte le istituzioni competenti – scrive il sindaco -. Le aree di Carbonara e Ceglie risultano particolarmente colpite, con conseguenze sempre più preoccupanti per la salute dei cittadini, per l’ambiente e per la qualità della vita”.
Nella nota indirizzata al prefetto vicario, il sindaco conclude manifestando fiducia in un rapido riscontro, sottolineando come il fenomeno dei roghi tossici rappresenti ormai “una crescente fonte di preoccupazione per l’intera comunità”.











