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Il destino dello stabilimento Leonardo di Grottaglie (Taranto) segna una svolta decisiva a metà luglio 2026. Al termine dell’atteso incontro svoltosi a Roma tra i vertici del gruppo della difesa e i sindacati nazionali (Fim, Fiom, Uilm), sono emerse risposte chiare alle forti preoccupazioni che avevano animato i mesi precedenti: la Divisione Aerostrutture non sarà ceduta e rimarrà all’interno del perimetro societario.
Si chiude così un capitolo di forte incertezza sul futuro industriale del sito pugliese, aprendone uno nuovo incentrato sulla diversificazione e sulle nuove alleanze strategiche internazionali.
La decisione del Gruppo: la Divisione Aerostrutture resta in Leonardo
Le indiscrezioni circolate nei mesi scorsi su un potenziale scorporo societario o sull’ingresso di capitali esterni (come il fondo sovrano saudita PIF) avevano sollevato dure proteste e mobilitazioni sindacali. L’azienda ha spento i timori confermando la centralità del comparto. Sebbene prosegua la ricerca di partnership industriali mirate all’efficientamento del business, la proprietà della divisione rimarrà saldamente sotto il controllo del Gruppo Leonardo.
La tutela dell’asset industriale rappresenta un segnale forte per l’economia del territorio tarantino e per il comparto aerospaziale italiano, che vedono allontanarsi lo spettro dello spezzatino societario.
Dalla monocomittenza Boeing alla svolta droni con Baykar
La fragilità storica dello stabilimento di Grottaglie è sempre stata legata alla sua natura di sito monocomittente, focalizzato sulla produzione delle sezioni di fusoliera per il Boeing 787 Dreamliner. A metà 2026 il mercato aeronautico civile registra una netta ripresa, con ordini e consegne globali superiori ai livelli pre-pandemia che garantiscono una boccata d’ossigeno alle linee produttive pugliesi.
Tuttavia, la vera scommessa per il futuro a lungo termine risiede nella diversificazione. In quest’ottica si inserisce l’accordo strategico tra Leonardo e il gigante turco dei droni Baykar per la nascita della joint venture LBA Systems, che ha recentemente incassato il via libera condizionato del Governo italiano tramite l’esercizio del golden power. Grottaglie ricoprirà un ruolo centrale nella manifattura in carbonio, nello sviluppo e nella sperimentazione di velivoli aerei non pilotati (UAV), inserendosi a pieno titolo nei programmi di difesa aerea europea.
Il commento dell’onorevole Iaia: “Impegno mantenuto, ora avanti con i risultati”
Sulla positiva evoluzione della vertenza è intervenuto anche il deputato del territorio Dario Iaia, che ha sottolineato la bontà del percorso istituzionale intrapreso:
«Nei mesi scorsi lavoratori, organizzazioni sindacali e rappresentanti del territorio ci avevano chiesto un impegno preciso: scongiurare la cessione della Divisione Aerostrutture di Leonardo e garantire un futuro industriale allo stabilimento di Grottaglie. Abbiamo raccolto quella richiesta e l’abbiamo portata ai tavoli istituzionali, seguendo costantemente l’evoluzione della vicenda insieme al Governo e ai vertici aziendali. Le notizie emerse dall’incontro svoltosi a Roma confermano che quell’impegno ha prodotto un risultato importante: la Divisione Aerostrutture non sarà ceduta. Come riportato anche dalle organizzazioni sindacali, è stato ribadito che il percorso di ricerca di partnership industriali prosegue, ma senza mettere in discussione la proprietà della divisione, che resterà all’interno del Gruppo Leonardo.
È un cambio di passo significativo, accompagnato anche da segnali incoraggianti sul piano industriale: la ripresa del traffico aereo, l’aumento degli ordinativi, il ritorno a livelli produttivi superiori al periodo pre-Covid e la prospettiva di nuove collaborazioni internazionali rappresentano elementi concreti di fiducia per il futuro del sito di Grottaglie. Naturalmente questo non è un punto di arrivo. Ora è necessario trasformare queste prospettive in nuove commesse, maggiore saturazione produttiva e piena tutela dei livelli occupazionali. Continueremo a seguire la vertenza con la massima attenzione affinché agli annunci seguano risultati concreti. Avevamo assunto un impegno con i lavoratori e con il territorio: impedire la cessione della Divisione Aerostrutture. Oggi possiamo dizer che quell’obiettivo è stato raggiunto. Adesso la sfida è rilanciare definitivamente un settore strategico per l’industria italiana e per il futuro di Grottaglie.»
Prossimi passi: il confronto sui livelli occupazionali
Nonostante la soddisfazione condivisa per lo scampato pericolo della vendita, il clima tra le sigle sindacali rimane di vigilanza attiva. Le rappresentanze dei lavoratori chiedono a Leonardo l’immediata stesura di un cronoprogramma dettagliato.
I prossimi tavoli tecnici dovranno chiarire le tempistiche reali per l’avvio della joint venture sui droni, definire i livelli di saturazione degli impianti e blindare la stabilità occupazionale non solo per i dipendenti diretti, ma anche per l’ampio e fragile bacino dell’indotto locale.











