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Dopo la posa della prima pietra lo scorso 6 luglio, il futuro della nuova Gigafactory Eni Storage Systems di Brindisi passa alla fase operativa. Giovedì prossimo, la VI Commissione Consiliare della Regione Puglia ospiterà un’audizione cruciale, promossa dalla Consigliera Regionale Isabella Lettori, per definire le strategie legate alla formazione professionale, all’occupazione e al coinvolgimento delle eccellenze scientifiche locali.
L’obiettivo dell’iniziativa è chiaro: trasformare l’investimento industriale in un vero e proprio laboratorio di eccellenza per la transizione energetica, tutelando i lavoratori e valorizzando le competenze del territorio.
Formazione e garanzie occupazionali per l’indotto
Per la consigliera Lettori, la realizzazione dell’impianto rappresenta un tassello fondamentale, ma non sufficiente se non accompagnato da una visione sistemica che includa l’intera filiera produttiva.
“La costruzione di una Gigafactory è un passaggio importante nel percorso di transizione industriale di Brindisi. Non basta, però, posare una pietra per garantire il futuro”, sottolinea Isabella Lettori. “Dobbiamo attivare percorsi di riqualificazione professionale che non siano riservati solo ai dipendenti diretti di Eni ma che coinvolgano pienamente i lavoratori dell’indotto”.
Tra le priorità individuate figurano:
Allineamento delle competenze: Colmare il divario tra la richiesta di profili specializzati nel settore green e l’offerta formativa locale.
Tutele per i lavoratori: Ottenere garanzie concrete affinché il personale riqualificato venga effettivamente impiegato nei nuovi processi produttivi.
Ricerca e filiera delle batterie: valorizzare gli asset locali
Un altro pilastro dell’audizione riguarda il ruolo dei centri di ricerca di Brindisi. L’intenzione è quella di integrare la ricerca applicata lungo l’intera filiera degli accumulatori — dal riciclo delle batterie alle possibili applicazioni nel settore automotive — evitando di limitarsi alla sola fase produttiva.
L’obiettivo a lungo termine è scongiurare gli errori del passato e strutturare un distretto industriale autonomo e competitivo, in grado di generare valore e occupazione stabili nel tempo.
I partecipanti al tavolo istituzionale
All’incontro in VI Commissione sono stati convocati tutti i principali attori della vicenda industriale e sociale:
Regione Puglia: L’assessore alla Formazione Professionale Eugenio Di Sciascio, con i vertici del Dipartimento Politiche del Lavoro e della Sezione Formazione.
Enti locali: Il sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna e una delegazione del Consiglio Comunale.
Aziende: I responsabili di Eni e Versalis.
Sindacati e Imprese: I rappresentanti di CGIL, CISL, UIL, FIALC CISL, COBAS, oltre alle associazioni datoriali CNA Brindisi e Confindustria Brindisi.
“La transizione energetica deve essere un’opportunità di riscatto e non una sfida da subire”, conclude Lettori. “L’audizione sarà il momento in cui istituzioni, aziende e forze sociali si confronteranno per definire un piano che metta al centro le persone e la capacità innovativa della nostra terra”.











